Più rischio autismo per i bimbi nati da mamme con problemi alla tiroide

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/10/2013 Aggiornato il 15/10/2013

Il collegamento tra una ridotta presenza di T4 (ormone della tiroide) nei nove mesi e l’autismo è emerso dopo un’analisi dei dati su più di 4mila madri e dei loro figli

Più rischio autismo per i bimbi nati da mamme con problemi alla tiroide

Avere problemi di tiroide in gravidanza significa per alcune mamme incorrere nel rischio di dare alla luce un bambino affetto da autismo. A sostenerlo è un nuovo studio pubblicato sul The Annals of Neurology e condotto dai ricercatori del Nantz National Alzheimer Center. Il team è stato coordinato dal professor Gustavo Roman, il quale ritiene come sia sempre più evidente che l’autismo nella maggior parte dei casi sia causato da fattori ambientali e non dalla genetica.

Rischi quattro volte maggiori

Secondo lo studio, le donne in gravidanza che hanno una scarsa attività della tiroide e un deficit di T4 o tiroxina (ormone tiroideo), pare abbiano probabilità 4 volte maggiori di dare alla luce un bambino con disturbo dello spettro autistico.

Lo studio su 4mila madri

Il collegamento tra una ridotta presenza di T4 e l’autismo è emerso dopo l’attenta analisi dei dati relativi a più di 4mila madri olandesi e dei loro figli. L’analisi ha permesso ai ricercatori di ritenere che sempre più i disturbi dello spettro autistico possono essere causati da una carenza di ormoni della tiroide materni. Già da precedenti studi avevano dimostrato che questo tipo di ormoni svolge un ruolo fondamentale per la migrazione delle cellule del cervello del feto durante lo sviluppo embrionale.

È bastato un prelievo di sangue

Per individuare il nesso tra una carenza di T4 e l’autismo, i ricercatori hanno prelevato dei campioni di sangue intorno alla tredicesima settimana di gravidanza. A distanza di 6 anni dal parto, i ricercatori hanno chiesto alle madri di descrivere le caratteristiche comportamentali ed emozionali dei loro bambini, utilizzando un protocollo di psicologia standardizzato.

Carenza di iodio nella dieta

I ricercatori hanno identificato 80 potenziali bambini autistici. Delle partecipanti, 159 madri sono state identificate come gravemente carenti in T4 e 136 sono state identificate come leggermente carenti. I ricercatori hanno anche scoperto che più vi era carenza di T4 nella madre, più i bambini mostravano pronunciati sintomi di autismo. Dunque, secondo gli esperti, la possibile causa del deficit ormonale è una carenza di iodio nella dieta, poiché sia il T4 sia il T3 contengono tale sostanza. “Normalizzare la presenza di iodio promuoverebbe una maggiore efficienza della tiroide e una produzione adeguata di ormoni” sostengono i ricercatori.

In breve

ORMONI FONDAMENTALI PER IL CERVELLO

La tiroide produce T4 in concentrazioni molti maggiori (90%) rispetto al T3 (10%), per questo è considerato il principale ormone prodotto dalle cellule tiroidee. Questi ormoni insieme promuovono lo sviluppo dell’encefalo (cervello) del feto ed era già noto che in presenza di una loro scarsa produzione i neonati sono fortemente ritardati. Adesso si è scoperta anche l’associazione di una loro carenza con l’autismo.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Mal di gola che ritorna dopo la cura con antibiotico

28/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

A fronte di un mal di gola che si ripresenta dopo quattro giorni dal termine della cura con antibiotico è opportuno fare un tampone per escludere la responsabilità dello streptococco.   »

PMA e perdite marrone dopo il transfer

28/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

In un terzo delle gravidanze iniziate grazie alla procreazione medicalmente assistita si manifestano perdite che però non hanno significato né valore prognostico.   »

Aborto spontaneo: l’espulsione potrebbe non avvenire naturalmente?

26/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo un mese da un'interruzione spontanea della gravidanza, se l'utero non si è ripulito spontaneamente, è prassi intervenire con il raschiamento. A volte, in alternativa, è possibile anche impiegare i farmaci.  »

Si può concepire di nuovo prima del capoparto?

12/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima ovulazione dopo il parto può verificarsi quando ancora non si sono ripresentate le mestruazioni e questo vale anche se si allatta, quindi è possibile avviare una gravidanza prima che si manifesti il capoparto.   »

Fai la tua domanda agli specialisti