Sbalzi d’umore durante la gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 06/02/2020

Subire improvvise variazioni d’umore e, in generale, essere più “sensibile” è del tutto normale per la donna in attesa. Ecco di cosa si tratta e cosa fare in questi casi

gravidanza sbalzi d'umore

Felicità, disperazione, entusiasmo, timore di non farcela, gioia inspiegabile, pianto incontrollabile… Gli sbalzi d’umore della futura mamma sono molto comuni durante la gravidanza e lo sono in particolare nel primo e nel terzo trimestre.

L’euforia al pensiero della nuova vita che l’aspetta, spesso, si scontra con il timore di non essere in grado di affrontare tutte le responsabilità e le trasformazioni che essa comporta.

Anche assistere alla progressiva modificazione del proprio corpo può suscitare insicurezze e ansia legate, per esempio, al senso di perdita della propria femminilità e alla paura di non piacere più al proprio partner.

A tutto ciò si aggiungono gli effetti della rivoluzione ormonale nell’organismo della futura mamma. La produzione degli ormoni tipici della gravidanza, attivata a partire dal concepimento, influisce, infatti, anche sul sistema nervoso, producendo effetti simili a quelli che si manifestano nella fase premestruale del ciclo.

Il superlavoro cui è sottoposto il suo corpo, infine, rende la futura mamma più affaticabile e psicologicamente più fragile, scatenando in lei un senso di debolezza e fragilità.

Che cosa fare

È importante essere più consapevoli di ciò che sta accadendo nel proprio corpo e imparare a condividere le proprie emozioni e paure.

In questo senso i corsi di preparazione al parto possono essere di grande aiuto: frequentandoli, la futura mamma ha l’opportunità di confrontarsi con altre donne nel suo stesso stato e nello stesso tempo di avere una risposta ai suoi tanti dubbi da parte delle ostetriche, dei ginecologi e dei pediatri.

È fondamentale anche ottenere l’appoggio e la comprensione del proprio partner. La futura mamma non dovrebbe pretendere troppo da se stessa e vivere i limiti imposti dalla gravidanza come un’occasione per volersi più bene, senza sensi di colpa.

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