Scialorrea in gravidanza: quando si manifesta e quanto dura l’eccessiva salivazione

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli Pubblicato il 03/07/2024 Aggiornato il 03/07/2024

La scialorrea in gravidanza consiste nell'eccessiva produzione di saliva: ecco di cosa si tratta esattamente e come gestire questo disturbo abbastanza comune tra le future mamme.

La nausea è uno dei primi sintomi della gravidanza

C’è un sintomo della gravidanza di cui non si parla molto, che però può risultare fastidioso per una donna in dolce attesa. Si tratta della scialorrea, conosciuta anche come ptialismo, che consiste nella salivazione eccessiva durante il periodo di attesa, in particolar modo nel primo trimestre. Questo disturbo è dovuto ad una serie di fattori riconducibili principalmente ai cambiamenti ormonali a cui è sottoposto l’organismo di una donna durante la gestazione. Non ci sono veri e propri rimedi per la scialorrea in gravidanza, che tende comunque a passare in maniera spontanea: ci sono però alcuni accorgimenti per limitare la sensazione di fastidio che può derivare da una salivazione molto abbondante. Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere sulla scialorrea gravidica!

Cos’è la scialorrea gravidica

La scialorrea gravidica è una condizione di ipersalivazione che si caratterizza con un accumulo di saliva all’interno della cavità orale, a volte in quantità tale da scorrere tra le labbra o da rendere necessario eliminarla dalla bocca. La saliva si presenta fluida e limpida; non aumenta la capacità digestiva, dal momento che contiene la stessa quantità di enzima digestivo (la ptialina) ma in concentrazione più diluita. La buona notizia è che non è una condizione che influisce sulla salute di denti e gengive della futura mamma né tantomeno sul benessere del bambino; si tratta però di una sensazione abbastanza fastidiosa perché le donne che ne soffrono sentono spesso il bisogno di eliminare la saliva in eccesso anziché deglutirla, cosa che peggiorerebbe un eventuale senso di nausea.

Se l’ipersalivazione rappresenta una condizione molto frequente si potrebbero verificare delle conseguenze, come ad esempio una maggiore formazione di tartaro sui denti e un aumento della deglutizione, con conseguente aggravamento di disturbi gastrici, nausea e meteorismo.

Le cause

Come molti sintomi della gravidanza, compresi ad esempio nausea e vomito, la scialorrea è fastidiosa ma ha una funzione ben precisa. Si tratta infatti di un meccanismo di difesa che il corpo della gestante mette in atto per contrastare l’acidità di stomaco di cui soffrono molte donne durante il primo trimestre di gravidanza. Ne sono responsabili, ancora una volta, i cambiamenti ormonali: l’aumento di progesterone, infatti, è necessario per rilassare la muscolatura dell’utero e rendere l’ambiente ottimale per la crescita del feto, ma determina anche qualche disturbo gastrico per la mamma. Il progesterone agisce anche sulla muscolatura delle pareti dello stomaco, rallentando la digestione, favorendo la risalita dei succhi gastrici verso l’esofago e aumentando la sensazione di nausea e di acidità gastrica. L’ipersalivazione è un proprio un meccanismo di compensazione per tamponare l’acidità di stomaco e proteggere così il cavo orale e i denti dall’azione erosiva che potrebbero avere i succhi gastrici.

Questo si verifica prevalentemente nel primo trimestre di gravidanza: dopo questo periodo la scialorrea in gravidanza può persistere, ma a causa delle aumentate dimensioni dell’utero, che preme sullo stomaco generando una pressione in grado di provocare acidità e reflusso gastrico.
L’ipersalivazione in gravidanza, infine, può essere causata anche da nausea e vomito, frequenti in gravidanza, che provocano una diminuzione nella frequenza di deglutizione e un conseguente accumulo di saliva in bocca.

I rimedi e come gestirla

Non esistono dei veri e propri rimedi per la scialorrea in gravidanza; si tratta di un disturbo che tende ad attenuarsi e a sparire in maniera spontanea. Il medico o il ginecologo possono dare dei consigli per limitare il problema, ma ci sono anche alcuni semplici accorgimenti che possono aiutare a gestire questo fastidio:

  • bere piccoli sorsi di acqua durante la giornata per favorire la deglutizione;
  • lavarsi i denti più volte al giorno, usando anche un collutorio;
  • preferire un’alimentazione leggera e con pochi grassi per non appesantire il processo di digestione;
  • attendere almeno due o tre ore prima di coricarsi dopo i pasti;
  • utilizzare erbe aromatiche per insaporire i cibi, come ad esempio salvia, timo e rosmarino;
  • fare qualche spuntino leggero durante la giornata, evitando così lunghi periodi di digiuno. A questo proposito si possono mangiare dei pezzetti di mela, che aiutano a contrastare l’acidità gastrica;
  • tenere qualcosa in bocca da succhiare o masticare, come caramelline, pezzetti di zenzero o semi di finocchio per facilitare la deglutizione.

La cosa migliore sarebbe quella di trovare una strategia per eliminare la saliva dalla bocca anche quando non si è a casa; alcune future mamme, ad esempio, usano con discrezione dei fazzoletti di carta che poi tengono in un sacchettino nella propria borsa. La deglutizione di quantità eccessive di saliva potrebbe infatti peggiorare la sensazione di nausea.

 
 
 

In breve

Tra i disturbi comuni in gravidanza c’è anche la scialorrea gravidica: si tratta di una eccessiva produzione di saliva, che può aumentare la sensazione di nausea. Non ci sono veri e propri rimedi, ma qualche semplice accorgimento può limitare il fastidio.

 

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