Minzione frequente in gravidanza: le cause e come gestirla

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 11/02/2025 Aggiornato il 25/08/2025

Si tratta di un sintomo molto comune, specialmente nel primo e terzo trimestre. Poche semplici strategie possono aiutare a tenere sotto controllo lo stimolo.

minzione frequente in gravidanza

Fin dalle prime settimane di gravidanza è normale che la futura mamma senta un bisogno più frequente del solito di fare pipì. Infatti, le modificazioni fisiche cui va incontro a cominciare dal primo trimestre tendono a causare una pressione sulla vescica, favorendo lo stimolo a urinare.

La minzione frequente in gravidanza è un fenomeno del tutto normale, ma può essere fastidiosa e di difficile gestione, specialmente quando si è fuori casa. Tuttavia, con alcuni accorgimenti, come mantenersi idratate, camminare, fare esercizi specifici, le cose possono migliorare.

Come gestire lo stimolo

Non sempre è facile gestire questa nuova condizione che, in alcuni casi, può rivelarsi alquanto fastidiosa. Ecco qualche idea per gestirla al meglio:

  • Andare in bagno non appena si avverte uno stimolo, anche leggero: aiuta a evitare eventuali perdite involontarie di gocce di pipì
  • Cercare di svuotare completamente la vescica. Per farlo, può essere utile usare un rialzo per i piedi quando ci si siede sul water
  • Si consiglia di eseguire fin dall’inizio della gravidanza una ginnastica specifica per rinforzare il pavimento pelvico. Un esercizio utile consiste nel contrarre i muscoli della vagina. Può essere effettuato in qualsiasi posizione (sdraiate, sedute o in piedi), alternando contrazioni a rilasciamenti dei muscoli, per almeno 5 minuti al giorno.

Rimedi utili

Come abbiamo visto, la minzione frequente in gravidanza non deve allarmare (a meno che non si tratti di cistite), ma non si può negare che spesso sia poco gestibile. Per tenerla sotto controllo può essere utile adottare qualche accorgimento. Innanzitutto, è fondamentale mantenersi idratate.

Paradossalmente, infatti, se si beve poco il disturbo peggiora. Infatti, in questo caso l’urina diventa troppo concentrata e può finire così con l’irritare il rivestimento della vescica, con il risultato di aumentare lo stimolo della minzione.

Cercare quindi di bere almeno due litri di acqua al giorno, meglio se a piccoli sorsi e non prima di andare a dormire, così da non disturbare il sonno. Attenzione, invece, alle bevande irritanti, come il caffè e il tè, che possono incrementare ulteriormente la necessità di fare pipì.

Un altro suggerimento è quello di contrastare i gonfiori di gambe e caviglie, che possono rendere necessario alzarsi spesso di notte per andare in bagno. A questo scopo è utile camminare il più possibile, evitare di stare in piedi troppo a lungo, tenere sollevate le gambe per qualche minuto la sera, usare calze contenitive.

A volte la paura di perdere il controllo della vescica può peggiorare i sintomi, per questo può essere d’aiuto svolgere delle pratiche di rilassamento, come la respirazione profonda e la mindfulness. Se si soffre di incontinenza, può essere indicato utilizzare assorbenti sottili per non bagnare la biancheria intima.

Quando preoccuparsi

Talvolta, la minzione frequente in gravidanza può essere collegata alla presenza di infezioni alle vie urinarie. In questi casi possono comparire altri sintomi come:

  • dolore o bruciore durante la minzione
  • urina con odore sgradevole
  • dolore addominale
  • sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica quando si va in bagno
  • talvolta sangue nelle urine e febbre
  • malessere generale

In caso di dubbi o se il sintomo è persistente e poco gestibile, è sempre meglio consultare il ginecologo.

Quando si inizia a urinare di più in gravidanza

Le future mamme possono notare un aumento della minzione già alla terza o quarta settimana dal concepimento. Tuttavia, la situazione può migliorare spontaneamente nel secondo trimestre, quando i livelli di hCG diminuiscono e l’utero si innalza dallo scavo pelvico, allentando la compressione a carico della vescica. Successivamente, nel terzo trimestre, quando il pancione e il bambino tornano a pesare sulla vescica, la frequenza di minzione può aumentare nuovamente. In questa fase, molte donne spesso si devono alzare anche di notte per fare pipì.

Nel corso dei nove mesi può anche capitare di avere piccole perdite involontarie di urina. In genere, ciò avviene mentre si effettua uno sforzo anche lieve (per esempio una corsa o uno starnuto). Nella maggior parte dei casi, questa forma di incontinenza è transitoria e si risolve dopo il parto.

Quali sono le cause

Alla base della minzione frequente in gravidanza ci sono diverse cause. Innanzitutto, l’ingrossamento dell’utero, che inizia a verificarsi già dal momento del concepimento. Anche se non ancora percepibile dall’esterno, il pancino incomincia a premere sulla vescica, aumentando lo stimolo a urinare già nelle prime settimane di attesa. Infatti, l’utero è posizionato profondamente nel bacino, appoggiato proprio sopra la vescica. Ovviamente, più la gestazione procede e il feto cresce e più questa pressione aumenta, fino a diventare significativa fra il secondo e il terzo trimestre di gestazione. Non deve stupire quindi se le future mamme sentono spesso il bisogno di fare pipì.

Oltre al peso dell’utero e alla pressione esercitata sulla vescica, anche le modificazioni ormonali che si verificano in gravidanza possono aumentare il bisogno di fare pipì. Nelle prime settimane, la placenta produce la gonadotropina corionica umana o hCG, che fra le altre cose provoca un incremento del flusso sanguigno nel bacino. Questo fenomeno, a sua volta, può portare a una minzione frequente.

Anche il progesterone, un ormone presente in grande quantità in gravidanza, contribuisce ad acuire lo stimolo a fare pipì. Infatti, rilassa le fasce muscolari dell’utero e del pavimento pelvico (l’insieme dei muscoli che sostengono intestino, vescica e utero) per permetterne la dilatazione durante l’attesa e al momento del parto, ma come effetto indesiderato provoca il rischio di una lieve incontinenza.

 
 
 

In breve

Durante la gravidanza è normale avvertire con una frequenza più elevata del solito il bisogno di urinare. Colpa essenzialmente dell’ingrossamento dell’utero e delle variazioni ormonali che si verificano nel corso dei nove mesi. Nella maggior parte dei casi, questa condizione è innocua e non deve destare preoccupazione, anche se può essere di difficile gestione. Mantenersi idratate, praticare esercizi per il pavimento pelvico, eseguire tecniche di rilassamento, camminare sono tutte strategie utili per tenere a bada la minzione frequente.

 

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti