Varici e gambe gonfie in gravidanza: cause e rimedi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 23/01/2012 Aggiornato il 23/01/2012

In gravidanza è facile soffrire di vene varicose e ritrovarsi alla sera con le gambe gonfie. Come limitare il problema e avere subito sollievo

Varici e gambe gonfie in gravidanza: cause e rimedi

Alla base la stasi venosa

Le gambe gonfie in gravidanza sono un segnale evidente della stasi venosa, che consiste nel rallentamento del flusso sanguigno dalla periferia dell’organismo (cioè gambe e piedi) verso i polmoni e il cuore. Nelle gambe le vene devono spingere il sangue verso l’alto, con una forza sufficiente a contrastare quella naturale di gravità. Durante tutta la gravidanza il ritorno venoso del sangue verso il cuore risulta ancora più difficile.

Si innesta un circolo vizioso

Si può originare un circolo vizioso, perché maggiore è la stasi venosa, più aumentano lo sfiancamento della vena (cioè l’indebolimento e la dilatazione) e la difficoltà del sangue di risalire verso l’alto. Si parla così di insufficienza venosa, una malattia caratterizzata da gambe gonfie, capillari dilatati e vene varicose (visibili e in rilievo).

Dipende dagli ormoni

Le gambe gonfie in gravidanza dipendono dagli ormoni della gravidanza in particolare dagli estrogeni e dal progesterone, che agiscono rilassando le vene e diminuendone l’elasticità. Di conseguenza, il sangue scorre più lentamente e tende a ristagnare nelle vene, facendole dilatare.

Si aggiungono anche i fattori meccanici

Ad aggravare la situazione delle gambe gonfie in gravidanza arriva  dal quarto mese anche l’aumento del volume di sangue circolante nelle vene, che determina un ulteriore rilassamento delle vene, costrette a sopportare un carico di lavoro aggiuntivo. Sul finire della gravidanza, entrano in gioco alcuni fattori “meccanici”, cioè gli ostacoli fisici veri e propri alla circolazione sanguigna. In particolare, la crescita di volume dell’utero, schiacciando le vene in corrispondenza del bacino, rallenta il ritorno venoso e favorisce la comparsa di gambe gonfie.

Gambe sollevate e attività fisica

Per favorire il ritorno venoso e combattere le gambe gonfie, è utile dormire con le gambe appoggiate su un cuscino. Anche quando si è in poltrona o sul divano, è consigliabile appoggiare le gambe su un tavolino basso. Anche il movimento, se la gravidanza procede senza problemi, è molto efficace per la circolazione del sangue, in quanto aiuta la sua risalita. Per combattere la sedentarietà, può servire camminare mezz’ora al giorno o praticare qualche sport specifico per il benessere delle gambe, come il nuoto o l’acquagym.

Sì alle calze elastiche

Sono indispensabili contro le gambe gonfie in gravidanza. Stimolano la circolazione sanguigna grazie a una compressione graduata decrescente (maggiore alla caviglia, minore via via che si risale verso la coscia). In commercio si trovano modelli per le future mamme, che seguono la crescita progressiva del pancione.

Un aiuto dai prodotti anti-fatica

Si tratta di prodotti, a base di sostanze vegetali, in grado di dare un immediato sollievo alle gambe gonfie. Aiutano a ritrovare leggerezza e tonicità grazie a particolari principi naturali come l’escina, un derivato dall’ippocastano, e l’estratto di rusco, che migliorano la circolazione sanguigna, e il mentolo, che dà una sensazione rinfrescante. 

In breve

Che cosa fare in caso di gambe gonfie

Il problema delle gambe gonfie riguarda la maggior parte delle donne incinte, soprattutto a partire dal quarto mese di gravidanza a causa dell’aumento del volume del sangue. Tenere le gambe sollevate, almeno quando si dorme, fare una moderata attività fisica, indossare calze elastiche, utilizzare prodotti antifatica, possono essere validi rimedi.

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