Visita dal ginecologo nell’ultimo mese di gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 23/01/2015

Il parto è imminente e il ginecologo valuta se l'organismo della donna e il feto si stanno preparando

medico ginecologo visita

La visita dal ginecologo

In occasione di questo controllo, il ginecologo può essere già in grado di stabilire se il parto potrà avvenire in modo naturale o, invece, sarà necessario il cesareo (per esempio, se il piccolo è podalico, cioè si presenta con i piedini o con il sederino per nascere). Lo specialista controllerà anche la cervice o collo (cioè la parte inferiore) dell’utero, per verificare il livello di assottigliamento e ammorbidimento dei tessuti in vista del travaglio. Prima che esso abbia inizio, infatti, il collo è spesso, mentre in fase di travaglio si assottiglia sempre più fino al momento del parto. Viene misurata anche la dilatazione cioè il grado di apertura della cervice: l’apertura massima cui si giunge, in media, è pari a 10 centimetri, e poco prima che inizi il travaglio può essere del tutto chiusa o aperta di uno-due centimetri. Particolarmente utili in vista del parto sono anche i risultati degli esami eseguiti, che la futura mamma dovrà portare con sé. Se si desidera ricorrere all’epidurale durante il travaglio, occorre parlarne con il ginecologo per farsi prescrivere gli esami  necessari. Lo specialista ausculta, con un apposito strumento, il cuore del feto, che deve essere costante (circa 120-160 battiti al minuto). Inoltre, misura la pressione sanguigna della futura mamma, per verificare che i valori siano nella norma, e controlla l’accrescimento di peso.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti