Amniocentesi: sarà sostituita (davvero) da un test del sangue?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/05/2014 Aggiornato il 02/05/2014

Addio amniocentesi? È in fase di sperimentazione un nuovo macchinario in grado di isolare le cellule del sangue per lo screening prenatale

Amniocentesi: sarà sostituita (davvero) da un test del sangue?

Non è la prima volta che vengono messi a punto test sul sangue materno che, sulla carta, promettono di sostituirsi ad amniocentesi e

villocentesi. Gli esperti, però, sono sempre stati scettici sulla loro reale affidabilità e utilità. Ora una nuova speranza arriva dalla Città della Scienza di Singapore (Biopolis) dove i ricercatori del network immunologico Sign stanno provando una tecnologia rivoluzionaria.

Una nuova tecnologia

Il gruppo di ricerca di Singapore sta testando una nuova macchina, chiamata “Deparray”, che possiede una caratteristica unica: è in grado di isolare, in modo automatico, singole cellule presenti nel sangue, mantenendole intatte, vive e capaci di riprodursi. Ricorrendo, poi, a precise scansioni e microscopi ipertecnologici, è possibile analizzare in modo molto dettagliato il sangue isolato, con risultati attendibili.

Le diverse applicazioni

Il macchinario è già stato validato e, al momento, viene utilizzato in 30 laboratori internazionali in America, Europa, Asia e Australia. Vari team di studiosi stanno conducendo ricerche e sperimentazioni allo scopo di convalidare le analisi realizzate con questa tecnologia in campo oncologico, cardiovascolare e della medicina rigenerativa. Il centro di Singapore, invece, sta verificando la validità della metodica nell’ambito dello screening prenatale. L’obiettivo è capire se possa diventare una valida sostituita all’amniocentesi e alla villocentesi.

Gli studi in corso

Gli esperti stanno tentando di isolare le cellule fetali dal sangue materno e poi di esaminarle. Il test potrà dirsi efficace nel momento in cui sarà in grado di individuare tutte le 85 malattie genetiche, tra cui la sindrome di Down, che si possono diagnosticare, con un’attendibilità del 100%. Esattamente come fanno oggi l’amniocentesi e la villocentesi.

In breve

OGGI DIAGNOSI CERTA SOLO CON ESAMI INVASIVI

La diagnosi prenatale, oggi possibile con amniocentesi e villocentesi, permette di stabilire lo stato di benessere e di salute presente e futuro del feto.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Dubbio dopo l’ecografia: il bimbo potrebbe essere basso di statura?

15/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

I fattori che determinano la crescita durante la vita intrauterina sono diversi da quelli che la influenzano dopo la nascita: un bambino che viene alla luce di due chili potrebbe, da adulto, tranquillamente arrivare ai 190 centimetri di statura, un neonato di 4 chili potrebbe non superare i 170 centimetri....  »

Lievissime perdite di sangue a inizio gravidanza: c’è da spaventarsi?

12/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un lieve sanguinamento nel primo periodo della gravidanza può non essere significativo e questo vale soprattutto se l'ecografia accerta la presenza, in normale evoluzione, della camera gestazionale e dell'embrione.  »

Psicofarmaci in gravidanza: è giusto sospenderli?

05/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'impiego degli SSRI è compatibile con lo stato di gravidanza e non espone a particolari rischi, mentre può essere pericoloso sospenderli o anche solo diminuirne il dosaggio rispetto a quello necessario per controllare il disturbo dell'umore.   »

Piccolissimo con diagnosi di reflusso: che fare?

31/08/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Annamaria Staiano

Non bisogna immediatamente giungere alla conclusione che il rigurgito del latte dopo le poppate, frequentissimo nei primissimi mesi di vita, sia segno di una patologia. Molto più spesso è solo l'espressione di un'immaturità dei meccanismi che impediscono ai liquidi di risalire dallo stomano all'esofago,...  »

Gravidanza che sta durando più di 40 settimane: perché?

29/08/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Una durata della gravidanza compresa tra le 38 e le 42 settimane rientra nella normalità. A influenzare la lunghezza della gravidanza è anche la familiarità.  »

Fai la tua domanda agli specialisti