Le analisi del sangue per la mamma – 8 -13 settimana di gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/01/2015 Aggiornato il 31/01/2020

Si tratta di esami volti a verificare lo stato di salute della futura mamma e a escludere la presenza di condizioni che possano compromettere il regolare svolgimento della gravidanza

esami sangue test

Ecco gli esami indicati nel secondo mese: la maggior parte di essi sono gratuiti se eseguiti entro la 13a settimana di gravidanza o comunque al primo controllo in base anche ai nuovi Lea del 2017.

L’emocromo: con questo esame si controllano il numero dei globuli bianchi e delle piastrine (elementi del sangue), il numero e le dimensioni dei globuli rossi e la quantità di emoglobina (la proteina che trasporta l’ossigeno ai tessuti). Serve al ginecologo per valutare, tra l’altro, se si è manifestata un’anemia, dovuta a una diminuzione di emoglobina nel sangue.

Il dosaggio dell’emoglobina: si tratta di una proteina contenuta nei globuli rossi che serve per il trasporto dell’ossigeno nel sangue. Una sua carenza identifica un’eventuale anemia, come la talassemia, forma molto diffusa in Italia, o un’anemia da carenza di ferro, legata magari a situazioni temporanee.

La glicemia: si tratta del controllo della concentrazione degli zuccheri nel sangue. Consente di escludere la presenza del diabete mellito, una malattia legata all’assorbimento dello zucchero. È stato inserito negli ultimi Lea a livello gratuito proprio per evidenziare subito le donne a rischio.

Il toxotest e il rubeotest: servono a verificare l’immunità della futura mamma dalla toxoplasmosi e dalla rosolia (cioè se ha già avuto queste malattie in precedenza), in quanto se contratte in gravidanza potrebbero costituire un pericolo per il feto; se non si è immuni dalla toxoplasmosi, occorre ripetere il test ogni mese fino al parto; se non si è immuni dalla rosolia, invece, l’esame va ripetuto entro la 17a settimana.

Il gruppo sanguigno e il fattore Rh: servono ad accertare che il sangue della futura mamma sia compatibile con quello del feto. In ogni caso, dal 2017, viene eseguito a tutte le donne il test di Coombs indiretto, anch’esso gratuito, per escludere incompatibilità tra sangue di madre e figlio.

Il test per la sifilide e per l’aids: si tratta di malattie che possono essere trasmesse dalla mamma al feto, quindi necessitano di atenzione. Questi test sono offerti gratuitamente a tutte le donne.

Il test per la clamidia, la gonorrea e l’epatite C: sono malattie che possono essere trasmesse dalla mamma al feto. Il test è gratuito solo in caso di fattori di rischio riconosciuti.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Mal di gola che ritorna dopo la cura con antibiotico

28/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

A fronte di un mal di gola che si ripresenta dopo quattro giorni dal termine della cura con antibiotico è opportuno fare un tampone per escludere la responsabilità dello streptococco.   »

PMA e perdite marrone dopo il transfer

28/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

In un terzo delle gravidanze iniziate grazie alla procreazione medicalmente assistita si manifestano perdite che però non hanno significato né valore prognostico.   »

Aborto spontaneo: l’espulsione potrebbe non avvenire naturalmente?

26/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo un mese da un'interruzione spontanea della gravidanza, se l'utero non si è ripulito spontaneamente, è prassi intervenire con il raschiamento. A volte, in alternativa, è possibile anche impiegare i farmaci.  »

Si può concepire di nuovo prima del capoparto?

12/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima ovulazione dopo il parto può verificarsi quando ancora non si sono ripresentate le mestruazioni e questo vale anche se si allatta, quindi è possibile avviare una gravidanza prima che si manifesti il capoparto.   »

Fai la tua domanda agli specialisti