A cura di “La Redazione”Pubblicato il 13/01/2015Aggiornato il 29/01/2020
L'ecografia del terzo trimestre, gratuita solo per chi ha patologie fetali o materne, è utile per capire come sta il bimbo nel pancione in base ai vari disturbi che ha e in preparazione al parto
Un tempo era passata gratuitamente a tutte le donne, ora, con i nuovi Lea del 2017, è data gratuitamente soltanto in caso di patologie fetali o materne. Detta in termini medici biometrica, l’ecografia del terzo trimestre si esegue tra la 28a e la 32a settimana di gravidanza per valutare che il piccolo stia crescendo bene in rapporto all’età gestazionale. Questo esame si basa, oltre che sul controllo anatomico dei vari organi, su una serie di misurazioni di alcuni dati (per esempio, la circonferenza del cranio e la lunghezza del femore) che vengono confrontati con valori standard, calcolati su migliaia di feti, riportati su particolari tabelle di riferimento (dette dei “percentili“).
Il ginecologo può eseguire anche il Doppler placentare, un esame, effettuato sempre con gli ultrasuoni (onde sonore non percepibili), che verifica la funzionalità della placenta attraverso la misurazione della velocità di flusso del sangue nell’organo. Questo controllo si rivela particolarmente utile nel caso in cui il medico abbia riscontrato un iposviluppo (cioè una crescita inferiore alla media): potrebbe essere il segnale che la placenta non riesce più a nutrire bene il feto; in questo caso, sarà necessario far nascere prima il bebè. Se il bimbo è troppo grosso, invece, il medico valuterà la possibilità di far partorire la donna con un intervento cesareo.
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