Gli esami da eseguire nel secondo trimestre di gravidanza

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 14/02/2025 Aggiornato il 14/02/2025

Malformazioni, ritardo nell’accrescimento, anomalie nella placenta. Per monitorare la salute di mamma e bambino, è importante che fra la 14 a e la 27 a settimana di gravidanza vengano effettuati alcuni controlli.

esami gravidanza secondo trimestre

Anche nel corso del secondo trimestre di gravidanza, esattamente come nel primo, le linee guida raccomandano di eseguire alcune indagini di controllo per accertarsi che tutto proceda senza particolari intoppi e che sia la mamma sia il bambino stiano bene.

Uno dei controlli più importanti è costituito dall’ecografia morfologica perché è in grado di identificare eventuali malformazioni a carico del nascituro. Consigliati anche alcune analisi del sangue e l’esame completo delle urine.

Questi esami rientrano in quei controlli che il Sistema Sanitario Nazionale garantisce a tutte le donne gratuitamente senza nemmeno il pagamento del ticket. C’è da dire però che non in tutte le regioni gli esami in gravidanza sono prenotabili nelle strutture pubbliche o convenzionate secondo i tempi previsti.

L’elenco di tutte le prestazioni gratuite è contenuto nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998, sostituito dal Dpcm sui nuovi Livelli essenziali di assistenza del 12 gennaio 2017. Ecco nel dettaglio quali accertamenti fare nel secondo trimestre di gravidanza.

Ecografia morfologica

Fra la 19a e la 21a settimana di gravidanza si raccomanda di eseguire l’ecografia morfologica, chiamata in questo modo perché consente di valutare la morfologia del feto, ossia la forma, l’aspetto e il regolare sviluppo delle diverse parti del corpo e degli organi del bimbo (come il cuore, il cervello, lo stomaco, la spina dorsale, gli arti). Si tratta di uno degli esami più importanti di tutta la gravidanza, ancor più della prima ecografia poiché è in grado di rilevare eventuali malformazioni a carico del nascituro.

Durante l’esame, si esegue anche la biometria, ossia la valutazione delle dimensioni del feto sulla base di alcuni valori di riferimento, così da verificare che le dimensioni del bimbo siano nella norma. Inoltre, si verifica la struttura e la posizione della placenta nell’utero, che di solito si trova nella parte alta di quest’organo, si analizza la cervice uterina e si controlla la quantità del liquido amniotico, la sostanza in cui è immerso il bambino. Infine, in molti casi è possibile scoprire il sesso del nascituro.

Le analisi del sangue

Nel corso di tutta la gravidanza è importante sottoporsi a determinate analisi del sangue e delle urine. Per quanto riguarda le analisi del sangue del secondo trimestre il Dcpm del 2017 prevede i seguenti controlli:

  • Toxotest: si tratta del test in grado di verificare se la futura mamma è immune o meno alla toxoplasmosi, una malattia che se viene contratta durante la gravidanza può essere pericolosa. Se è positivo significa che la donna si è già ammalata in passato e dunque possiede anticorpi protettivi. Se è negativo, invece, significa che è a rischio. Il test viene effettuato insieme ad altri esami del sangue anche nel primo trimestre e viene ripetuto nel secondo trimestre solo nelle donne che sono risultate negative al primo prelievo per un’ulteriore sicurezza.
  • Rubeotest: è il test che serve per scoprire se la donna si è già ammalata o meno di rosolia, un’altra malattia che può essere rischiosa nei nove mesi. Anche in questo caso, il prelievo ematico viene ripetuto solo se il risultato è stato negativo.
  • Solo nelle donne a rischio, si esegue la curva glicemica o curva da carico orale di glucosio (OGTT), un esame che permette di misurare il livello degli zuccheri nel sangue e diagnosticare un eventuale diabete gestazionale.

Il ginecologo, a seconda dei casi, potrebbe consigliare alla donna di effettuare anche un emocromo, per verificare parametri come la concentrazione di emoglobina e i livelli di ferritina, utili per capire se la donna soffre di anemia (https://www.bimbisaniebelli.it/gravidanza/disturbi/anemia-sintomi-controlli-61375 ).

Le analisi delle urine

Completa la lista degli esami in gravidanza raccomandati nel secondo trimestre l’esame completo delle urine, che fornisce alcune informazioni molto utili sulle condizioni di salute di mamma e bebè. In particolare, permette di identificare malattie come infezioni urinarie, diabete gestazionale e preeclampsia o gestosi, che vanno gestite con estrema attenzione.

Questo esame include sia l’esame chimico-fisico, che valuta aspetti come peso, pH, colore delle urine, sia l’analisi del sedimento delle parti corpuscolate, come i leucociti. In particolare, serve per verificare l’assenza di:

  • albumina, una proteina la cui presenza potrebbe essere spia di gestosi,
  • zuccheri, che se presenti potrebbero indicare che la donna soffre di diabete gestazionale;
  • microbi, la cui presenza può essere indice di infezioni.

In caso di presenza di indici di infezione urinaria si può rendere necessaria l’urinocoltura per individuare i ceppi batterici responsabili.

 
 
 

In breve

Malformazioni, anomalie nella placenta, ritardo nell’accrescimento, problemi con il liquido amniotico… Per monitorare la salute di mamma e bambino e accertarsi che la gestazione stia procedendo in maniera regolare, è importante che fra la 14 a e la 27 a settimana di gravidanza vengano effettuati alcuni controlli. Fondamentale l’ecografia morfologica, ma molto importanti anche le analisi del sangue e l’esame completo delle urine.

 

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