Esami per il diabete in gravidanza: quali sono e quando farli?

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 17/11/2022 Aggiornato il 17/11/2022

Gli esami per il diabete in gravidanza sono fondamentali perché permettono di scoprire per tempo una condizione rischiosa per mamma e bebè

esami per il controllo del diabete in gravidanza

Durante i nove mesi, tra gli altri controlli medici, il ginecologo prescrive anche alcuni esami per il diabete in gravidanza. Si tratta di prove necessarie per verificare o escludere la presenza di diabete gravidico o gestazionale. Questo è un disturbo del metabolismo degli zuccheri che compare in alcune durante i nove mesi. Solitamente guarisce spontaneamente dopo la nascita del bebè, ma è comunque bene evitarlo perché può predisporre alla comparsa del diabete mellito di tipo 2.

Perché eseguire gli esami per il diabete in gravidanza?

Controllare il diabete gestazionale è importante. Questo disturbo, infatti, può avere effetti negativi sulla crescita del bambino durante la vita intrauterina e causare difficoltà al momento della nascita. Per questa ragione, nelle donne in attesa alla prima visita in gravidanza si misurano i livelli di zucchero nel sangue, la cosiddetta glicemia. Per effettuare questa misurazione è sufficiente prelevare un campione di sangue dall’avambraccio, dopo che la donna è stata a digiuno dalla sera prima. Solitamente il prelievo di sangue serve anche per eseguire altre analisi della gravidanza. Gli esperti ritengono ottimali valori di glicemia inferiori a 90 mg/dl a digiuno e a 120 mg/dl dopo un’ora dal pasto.

Quali altri esami si devono eseguire?

Se la glicemia è entro i limiti corretti, non è necessario che la donna segua particolari precauzioni: non c’è diabete gestazionale, quindi i valori di glicemia verranno ricontrollati il mese successivo. Nel frattempo, la gestante continua a seguire uno stile di vita sano, cercando di limitare gli zuccheri semplici e, se possibile, praticando una leggera attività fisica. La donna viene però invitata a eseguire un carico orale di glucosio  a 16-18 settimane di gravidanza se ad alto rischio di sviluppare diabete gravidico, o a 24-28 settimane di gravidanza se il suo è un rischio moderato. Se la glicemia è normale, le donne con rischio moderato verranno invitate a eseguire tra la 24a e la 28a settimana di gestazione (periodo in cui il diabete si manifesta con più frequenza) un carico orale con 75 grammi di glucosio. Nelle donne a rischio la prescrizione del carico viene anticipata alla 16a-18a settimana.

Che cosa si deve fare se la glicemia è elevata?

Se la glicemia è superiore ai limiti, è necessario procedere subito a ulteriori controlli, perché si deve escludere che la donna abbia un diabete di tipo 2 non diagnosticato. Anche in questo caso si effettua la cosiddetta “curva da carico orale”. Questo esame consiste in un prelievo  di sangue a digiuno (almeno per le 8 ore precedenti) alla futura mamma. Quindi, si fa bere alla donna una soluzione di acqua nella quale sono stati sciolti 75 grammi di zucchero con qualche goccia di limone per limitare la sensazione di nausea. I successivi prelievi verranno fatti dopo una e due ore dopo aver bevuto lo zucchero. Viene posta la diagnosi di diabete gestazionale se la glicemia a digiuno è maggiore o uguale a 92 mg/dl, o se la glicemia dopo una o due ore la somministrazione di glucosio è maggiore o uguale rispettivamente a 180 mg/dl e 153 mg/dl. Basta un solo valore più alto della soglia per fare la diagnosi di diabete gestazionale. 

Come si affronta il diabete della gravidanza?

Solitamente la donna deve seguire una dieta, suggerita dal diabetologo insieme con il ginecologo, che contenga una quantità ridotta di zuccheri, soprattutto quelli semplici che si trovano nei dolci di tutti i tipi e nelle bevande gassate. Inoltre sarebbe opportuno praticare più attività fisica: passeggiate, cyclette, nuoto per gestanti, ginnastica dolce in palestra o in acqua. Se nemmeno questi sistemi sono efficaci, occorre una cura con farmaci specifici per ridurre la glicemia.

 

 

 

 
 
 

In sintesi

Quali sono i sintomi del diabete in gravidanza?

Sono simili a quelli del diabete in generale, quindi sete intensa, debolezza, necessità di urinare spesso, disturbi della vista. Spesso però la malattia non causa sintomi. Per questa ragione è essenziale sottoporsi ai controlli mensili.

Quali donne rischiano di più il diabete della gravidanza?

Sono più esposte le donne in sovrappeso, quelle di età superiore ai 35 anni, oltre alle donne che sono portate a questa malattia per casi analoghi in famiglia. Corrono un rischio più elevato le donne che hanno avuto il diabete gestazionale in una gravidanza precedente.

 

Fonti / Bibliografia

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