Screening prenatale: tre a confronto

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 22/10/2018 Aggiornato il 22/10/2018

La sperimentazione farà emergere quello più valido per lo screening prenatale in modo da evitare a molte donne amniocentesi o villocentesi, entrambi invasivi

Screening prenatale: tre a confronto

Durerà circa un anno lo studio partito all’ospedale Sant’Anna per la Città della Salute di Torino con l’obiettivo di comparare tre metodiche: test di screening prenatale tradizionali (combinato e integrato), test diagnostici (amniocentesi e villocentesi) e il nuovo test del DNA fetale. Lo scopo è scoprire se sarà possibile in futuro utilizzare un semplice prelievo di sangue materno al posto dell’amniocentesi e al prelievo dei villi coriali per individuare le malformazioni del feto.

Solo al Sant’Anna di Torino

Il nuovo test sul DNA fetale viene attualmente offerto alle donne che eseguono l’amniocentesi o il prelievo di villi coriali presso la struttura torinese. In questo modo sarà possibile paragonare i risultati. Al momento questa possibilità non è offerta da nessun altra struttura pubblica.

Nel liquido amniotico

L’analisi del cariotipo fetale, che studia le caratteristiche di tutti i cromosomi del feto, è tuttora l’esame standard per lo screening prenatale, in grado di dire con certezza se un feto presenta anomalie nella struttura o nel numero dei cromosomi. L’esame è effettuato attraverso un prelievo di materiale genetico appartenente al feto: le cellule del trofoblasto o gli amniociti. Gli amniociti si ottengono mediante amniocentesi, cioè prelievo di liquido amniotico, tra la 15a e la 18a settimana di gestazione. 

Nel trofloblasto

Le cellule del trofoblasto, invece, si ottengono attraverso il prelievo di villi coriali (villocentesi) che si può effettuare più precocemente, tra la 10a e la 13a settimana di gravidanza. Il campione viene prelevato con un ago, sotto la guida ecografica: come l’amniocentesi comporta un rischio di aborto dello 0,5-1% .
 

 

 
 
 

Da sapere!

Il test di screening può far emergere una situazione di alto rischio ed evidenziare la necessità di un approfondimento con metodiche invasive, come amniocentesi o villocentesi.

 

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti