Tritest, amniocentesi e cordocentesi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 23/03/2013 Aggiornato il 23/03/2013

Tritest, amniocentesi e cordocentesi sono tre test, non di routine, che il ginecologo può prescrivere alla donna incinta. Soprattutto dopo i 35 anni di età

Tritest, amniocentesi e cordocentesi

Il tri-test

È un test di screening prenatale, cioè un esame che non fornisce la certezza di identificare tutti i feti affetti da una anomalia, ma consente di valutare l’opportunità di eseguire una serie di esami di diagnosi prenatale (come l’amniocentesi), più approfonditi e precisi. Si effettua attraverso un prelievo di sangue materno, con lo scopo di analizzare tre sostanze prodotte dalla placenta e dal feto: l’alfafetoproteina, l’estriolo non coniugato e la gonadotropina corionica umana. Confrontando questi tre dati con l’età materna è possibile individuare le donne più a rischio di avere un bambino affetto da difetti di chiusura del tubo neurale (come la spina bifida), da sindrome di Down o da altre anomalie cromosomiche. Si esegue tra la 15a e la 17a settimana di gravidanza e non comporta rischi per la futura mamma o per il feto. L’affidabilità del test è del 60 per cento circa.

L’amniocentesi

L’amniocentesi è un esame di diagnosi prenatale, che indica cioè con certezza se il piccolo è affetto o meno da un’anomalia cromosomica. Si effettua prelevando una piccola quantità di liquido amniotico, nel quale è immerso il feto nei nove mesi. Il periodo ideale per eseguire l’amniocentesi è tra la 15a e la 18a settimana di gravidanza. L’esame viene eseguito con un ago sottilissimo, fatto passare attraverso l’addome della futura mamma fino a raggiungere il sacco amniotico e il liquido amniotico, nel quale sono presenti le cellule di sfaldamento del feto (che si sono cioè staccate spontaneamente), provenienti dalla pelle, dalle mucose e dalle vie urinarie. Questa operazione viene fatta da personale specializzato molto lentamente e sempre sotto la guida ecografica, in modo da trovare il punto migliore nel quale inserire l’ago, senza creare danni al feto. L’introduzione dell’ago provoca una sensazione non dolorosa, abbastanza simile al fastidio di una iniezione intramuscolare. L’amniocentesi è un esame invasivo, che comporta un rischio di aborto spontaneo tra lo 0,5 e l’1 per cento.

La cordocentesi

Viene chiamata anche funicolocentesi. Si tratta di una tecnica invasiva, che comporta un rischio di aborto spontaneo pari a circa un caso su 150 ed è per questo che non si effettua di routine ma solo in certi casi. Consiste in un prelievo di sangue eseguito sul cordone ombelicale a partire dalla 20a settimana di gravidanza. Si effettua sotto controllo ecografico e richiede due operatori: un ecografista e un medico che esegue il prelievo (che dura pochi minuti e non è doloroso). Il cordone ombelicale è raggiunto attraverso la pancia con un ago sottile e, dopo l’esame, la donna deve restare in osservazione per qualche ora.
La cordocentesi può essere proposta quando l’ecografia morfologica ha evidenziato anomalie, che si riscontrano con più facilità nei bambini affetti da sindrone di Down, da approfondire con un esame specifico. 

In breve

Esami da fare per particolari ragioni

I test di screening prenatale (tritest) e gli esami di diagnosi prenatale (amniocentesi e cordocentesi) vanno eseguiti nel terzo trimestre di gravidanza se consigliati dal ginecologo o su precisa richiesta dei genitori. Il primo consente di vedere la percentuale di rischio di anomalie cromosomiche, gli altri permettono di effettuare una diagnosi certa , ma comportano una minima percentuale di rischio.
 
 
 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Dubbi sul risultato dell’isterosalpingografia

28/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Quello che conta più di tutto è che l'isterosalpingografia appuri la pervietà delle tube.   »

La mia gravidanza si è interrotta subito: quando riprovarci?

16/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Si può cercare un bimbo immediatamente dopo un aborto spontaneo, avvenuto nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Sono incinta: posso continuare ad allattare?

14/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se lo si desidera, non c'è ragione di smettere di allattare quando inizia una nuova gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti