Falsi miti della gravidanza? Ecco quali sono i principali

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 27/06/2022 Aggiornato il 27/06/2022

Quando si cerca o si aspetta un bambino, è facile cadere nella trappola della disinformazione con conseguenze sulla salute propria e del bimbo nel pancione. Ecco quali sono i principali falsi miti della gravidanza e cosa è vero e cosa no

falsi miti della gravidanza: i dubbi delle future mamme

La gravidanza è un periodo speciale ma anche particolarmente delicato. Durante i nove mesi infatti la donna è responsabile non solo del proprio benessere, ma anche di quello del bambino che sta crescendo dentro di lei. Questa realtà nel corso del tempo ha dato origine a credenze e leggende, che si sono poi evolute in consigli e raccomandazioni tramandate di madre in figlia. Non sempre però corrispondono al vero. Ecco quali sono i principali falsi miti della gravidanza.

Avere rapporti ogni giorno fa rimanere incinta prima?

No. Una donna è fertile soltanto per pochi giorni al mese, quelli che corrispondono al periodo dell’ovulazione: è la fase in cui l’ovocita, rilasciato dall’ovaio, scende lungo la tuba di Falloppio. Se in questo percorso incontra lo spermatozoo, può avvenire la fecondazione. I giorni fertili  della donna sono mediamente tre, ma il liquido seminale può sopravvivere fino a sette giorni all’interno dell’utero e delle tube di Falloppio. Di conseguenza, se si desidera avere un bambino, è sufficiente avere rapporti tre volte alla settimana, ma è essenziale seguire il ciclo mestruale per conoscere le date più fertili e vicine dell’ovulazione. Solo questo aumenta notevolmente le possibilità di successo.

Quante sigarette al giorno si possono fumare in gravidanza?

Non esiste una soglia di sicurezza. Le sigarette e gli alcolici di tutti i tipi dovrebbero essere eliminati completamente. E questo vale sia per il periodo della fecondazione sia, ancora di più, quando l’ovulo si è impiantato nell’utero e inizia a dare vita all’embrione e poi al feto. Del resto, bere alcolici e fumare interferisce con la fertilità sia dell’uomo sia della donna. Nelle donne causa un invecchiamento precoce delle strutture deputate alla produzione delle cellule uovo e rende meno ospitale l’ambiente uterino. Negli uomini l’esposizione all’inquinamento, allo stress, al tabacco e ad altri fattori quotidiani influenza direttamente e in maniera negativa il liquido seminale, diminuendo le probabilità che il concepimento vada a buon fine. Inoltre fumo e alcol possono creare problemi di salute al bambino in utero, a carico soprattutto del sistema nervoso e di quello respiratorio.

Durante la gravidanza si deve mangiare per due?

No. L’alimentazione in gravidanza è importante, perché il feto sottrae sostanze preziose all’organismo della mamma. Il consiglio di mangiare per due, però, era valido un tempo, quando il nutrimento quotidiano era scarso e spesso di qualità scadente, quindi la donna doveva nutrirsi il più possibile. Oggi non solo non è più valido, ma non bisogna nemmeno eccedere nell’introito calorico per evitare di aumentare troppo di peso. La gestante con molti chili in più, infatti, è più soggetta ad aumento della pressione arteriosa, che può avere come conseguenza la gestosi e quindi un parto prematuro. Attenzione anche ai cibi troppo salati e ai dolci, che possono favorire la comparsa del diabete gestazionale. Vanno, invece, assunte proteine di qualità, presenti in carni, pesce, legumi, uova e latticini, vitamine e minerali (che sono contenute nella frutta e negli ortaggi), carboidrati -meglio se integrali – per combattere la stipsi e avere una buona riserva energetica.

Perché non si possono mangiare i cibi crudi in gravidanza?

I cibi crudi possono contenere germi e parassiti in grado di causare problemi di salute, superabili senza problemi normalmente, ma con pericolose conseguenze in gravidanza. È il caso, per esempio, delle carni e delle verdure crude, che possono essere contaminate da un batterio, il Toxoplasma gondii, responsabile di una infezione normalmente banale (causa solo un po’ di febbre e malessere), ma che, in gravidanza, può causare malformazioni al feto. Con il pesce crudo, invece, c’è il rischio di contaminazione da Salmonella (un batterio) o da Anisakis (un verme): entrambi sono responsabili di forme di dissenteria che possono causare la rottura delle membrane amniotiche e quindi un parto prematuro. Dunque, la carne va sempre consumata cotta, la verdura lavata accuratamente con amuchina o bicarbonato e il pesce crudo è ammesso solo se si è certissimi della sua provenienza e freschezza.

Fare sport in gravidanza fa male?

Sì e no. Il riposo è necessario solo in caso di una gravidanza a rischio, con la possibilità di un parto prematuro, valutata dal ginecologo. Viceversa è anzi importante praticare un po’ di moto tutti i giorni, perché va a tutto vantaggio della salute di mamma e bambino. Muoversi, infatti, aiuta a bruciare gli zuccheri nel sangue (quindi previene il diabete gestazionale) e i grassi in eccesso, contrastando il sovrappeso. Inoltre, migliora la circolazione del sangue, alleviando i gonfiori alle gambe e mantiene attivi muscoli e legamenti, condizione importante in vista del parto. L’attività fisica all’aperto, poi, favorisce la sintesi della vitamina D fondamentale per la salute delle ossa. Infine, il moto e la luce naturale favoriscono la produzione di endorfine e serotonina, neurotrasmettitori che regolano il tono dell’umore, prevenendo la depressione post parto. Indubbiamente vanno evitati gli sport che espongono a cadute (per esempio, la bicicletta e lo sci). Consigliate invece le camminate, il nuoto, la ginnastica dolce – anche in acqua – lo yoga e il pilates.

 

Quando si è incinta si può fare sesso?

Sì e no. A volte la coppia rinuncia a fare l’amore per paura di nuocere al bambino nel pancione. In realtà, se la gravidanza procede normalmente, non è necessario astenersi. Anzi, la vita intima fa bene alla coppia che si trova ad attraversare un periodo pieno di cambiamenti. Sembra anzi che l’orgasmo femminile aumenti l’afflusso di sangue ai genitali, migliorando l’ossigenazione al feto, mentre le contrazioni rappresentino un benefico esercizio in vista del parto. È consigliabile, però, adottare posizioni che non comportino una eccessiva pressione sull’addome della donna. In caso di gestazione problematica, invece, bisogna fare attenzione nelle ultime settimane di gravidanza perché il sesso in questo periodo può favorire le contrazioni e avviare un parto prima del termine. In ogni caso è sempre opportuno consultare il ginecologo.

I bagni caldi fanno male in gravidanza?

Sì. Il caldo umido può comportare una vasodilatazione, ossia un aumento del calibro dei vasi sanguigni, aumentando il rischio di cali di pressione e di svenimenti. Inoltre il calore, dilatando le vene, favorisce la comparsa di teleangectasie (varici), gonfiori e cedimenti dei tessuti. Lo stesso vale per la sauna o il bagno turco, trattamenti non adatti durante la gravidanza: nei nove mesi è più indicata la doccia e, se si soffre di gonfiore alle gambe, è utile indirizzare il getto freddo su piedi e polpacci. Anche l’idromassaggio è ammesso, a patto di assicurarsi che il flusso dell’acqua non sia troppo intenso né caldo.

I farmaci sono pericolosi in gravidanza?

Sì e no. In gravidanza si devono evitare i medicinali che possono essere nocivi per il feto, perché oltrepassano la barriera della placenta. È il caso per esempio di alcuni antibiotici o antimicotici, di quasi tutti i farmaci dermatologici (per esempio quelli contro l’acne), e perfino dell’aspirina, considerata normalmente innocua. Alcuni farmaci possono essere assunti, ma vanno sempre prescritti dal medico anche se si tratta di farmaci da banco, come esempio, il paracetamolo. Se, invece, la futura mamma soffre di una malattia importante, occorre valutare il rapporto rischio-beneficio assieme al ginecologo e allo specialista. Per esempio, nei casi di depressione seria, sospendere il trattamento può comportare per la donna un malessere e un disagio superiori ai possibili rischi connessi alla terapia. Esiste anche la possibilità di ridurre le dosi o di optare per molecole meno pericolose ma ugualmente efficaci.

 

Si possono tingere i capelli in gravidanza?

Sì e no. Le tinte per i capelli in gravidanza non sono vietate in assoluto. Ma è meglio usare colorazioni naturali e prive di ammoniaca. Anche se non esistono studi che dimostrino che le colorazioni chimiche protebbero essere potenzialmente pericolose per il feto, è sempre meglio seguire il principio di precauzione e limitarne l’utilizzo nei nove mesi e, in particolare, nel primo trimestre, quando si formano gli organi vitali. In alternativa alle tinte, poi, si possono fare altri trattamenti, come le meches o i colpi di sole, che decolorano soltanto alcune ciocche di capelli senza toccare la cute con sostanze chimiche.

 

 

 
 
 

In sintesi

È vero che circolano tante fake news sulla gravidanza?

Sì, nella Rete si trova si tutto, e distinguere ciò che è vero da ciò che è falso non è sempre facile. Per evitare di farsi condizionare dai falsi miti in gravidanza è sempre bene fare riferimento a fonti sicure e al proprio ginecologo di fiducia.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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