Fibrosi cistica e gravidanza: binomio possibile?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/03/2015 Aggiornato il 05/03/2015

Sono sempre più numerose le donne affette da fibrosi cistica che diventano mamme, anche in Italia. Merito dei progressi degli ultimi anni. Ecco quali

Fibrosi cistica e gravidanza: binomio possibile?

Fino a qualche anno fa era una cosa inimmaginabile o comunque riservata a un numero ristrettissimo di donne. Oggi, invece, è realtà: portare avanti una gravidanza e diventare mamma è un sogno che anche chi è affetto da fibrosi cistica può realizzare. Lo dimostra anche una storia raccolta dall’Osservatorio Malattie Rare.

È una malattia rara

La fibrosi cistica è la più comune fra le malattie rare di origine genetica. Dipende da un’anomalia della proteina Cftr (Cystic fibrosis transmembrane conductance regulator), che ha la funzione di regolare gli scambi idroelettrolitici. A causa di questa alterazione, si verifica uno scorretto trasporto di sali nell’organismo, che determina una produzione di secrezioni anomale: il sudore è molto ricco di sodio e cloro, il muco è denso e vischioso e tende a ostruire i dotti nei quali viene a trovarsi. La malattia può causare problemi a vari organi, come tosse insistente con espettorato particolarmente denso, infezioni respiratorie ripetute, scarso accrescimento o perdita di peso, disturbi intestinali con feci untuose e maleodoranti. In genere, la malattia si manifesta in età pediatrica.

Negli uomini causa infertilità

Fortunatamente, la fibrosi cistica è una malattia molto studiata. È anche per questo che negli ultimi anni si sono registrati notevoli progressi, come la creazione di farmaci innovati e più efficaci. Questo, unito all’aiuto offerto dalle tecniche di procreazione assistita, sta permettendo a un numero sempre maggiore di donne malate di diventare madri. “Per gli uomini, la fibrosi cistica comporta nella maggior parte dei casi infertilità, dovuta ad azoospermia ostruttiva. Il problema, però, può essere affrontato grazie alle tecniche di procreazione medicalmente assistita” spiega Barbara Messore, pneumologa del Centro di riferimento regionale per Piemonte e Valle d’Aosta per la fibrosi cistica negli adulti, presso l’ospedale San Luigi di Orbassano. Nelle maggior parte delle donne, invece, non ci sono grandi problemi di fertilità, anche se ovviamente i cambiamenti che la gestazione comporta possono avere ripercussioni su un organismo già indebolito dalla malattia.

Fatti passi avanti

Negli Stati Uniti, in soli 10 anni il numero di donne affette da fibrosi cistica diventate madri è più che triplicato: è passato da tre donne malate su 100 mila del 2000 a 9,8 donne su 100 mila nel 2010. Nel 2011, complessivamente, 211 donne americane malate hanno affrontato una gravidanza. Per quanto riguarda l’Italia. non esistono dati nazionali, ma stando ai singoli centri anche nel nostro Paese la tendenza è in crescita. Per esempio, il team della professoressa Messore segue 135 pazienti adulti, comprese 23 donne con uno o più figli.

 

 

 

 

da sapere!

PARLANE CON IL GINECOLOGO

Una donna con fibrosi cistica che sta pensando di avere una gravidanza deve parlare innanzitutto con il medico di riferimento della sua malattia per capire con lui se sia un percorso fattibile.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Tutti figli maschi: casualità o genetica?

24/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Paolo Gasparini

Ogni fecondazione costituisce una storia a sé e ogni volta si hanno le stesse probabilità di concepire un maschio o una bambina. È, dunque, sempre il caso a "tirare i dadi".  »

Concepimento: dopo due mesi non si è ancora verificato, c’è da preoccuparsi?

16/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non fa bene alla fertilità di coppia farsi prendere dall'ansia del risultato immediatamente dopo aver deciso di avere un figlio. Non è, infatti, automatico che la gravidanza inizi quando viene decisa, ma questo non è affatto preoccupante.  »

Distacco amniocoriale che non si riassorbe con il passare delle settimane

14/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In presenza di un distacco amniocoriale che non si risolve non serve intensificare i controlli, mentre sono utili il riposo e un'alimentazione che favorisca l'attività dell'intestino, perché la stipsi può favorire la comparsa prematura di contrazioni uterine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti