Gravidanza: attenzione anche allo stress dei papà

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 06/11/2019 Aggiornato il 11/12/2019

Una ricerca indaga per la prima volta l’influsso dello stress dei papà durante la gravidanza delle compagne sul bebè in arrivo

Gravidanza: attenzione anche allo stress dei papà

Padri stressati e con problemi durante la gravidanza hanno maggior probabilità di avere dei figli con disturbi emotivi e comportamentali. Rispetto ai loro coetanei, infatti, all’età di due anni i figli di papà afflitti da stress saranno più capricciosi, irrequieti, facilmente preoccupati, spaventati delle nuove situazioni.

Ricadute sui figli

Lo studio, condotto da ricercatori delle università di Cambridge, Birmingham, New York e Leida e apparso sulla rivista Development & Psychopathology,  è il primo a esaminare l’influenza sui figli del benessere non solo delle madri, ma anche dei papà, sia prima sia dopo la nascita. I ricercatori hanno valutato 438 genitori alla loro prima gravidanza, somministrando loro dei questionari, e poi i figli a 14 e 24 mesi di vita. Ne è emerso che anche il benessere mentale dei padri si rivela cruciale per il futuro dei figli. Inoltre, lo stesso studio rivela per la prima volta che anche il conflitto di coppia aiuta a spiegare alcuni problemi emotivi nei bambini molto piccoli.

Più rischi di depressione

Finora le esperienze di chi diventa padre per la prima volta sono state messe da parte o trattate isolatamente da quelle delle mamme. In realtà le difficoltà nelle prime relazioni del bambino con mamma e papà possono avere effetti a lungo termine. Già altri studi lo avevano evidenziato: lo stress vissuto dai papà durante la gravidanza della compagna, ma anche dopo la nascita del bambino, può influenzare lo sviluppo cerebrale dei figli, predisponendoli a problemi come la depressione, perché modifica la funzionalità del “serbatoio” in cui matura il liquido seminale maschile.

Importante il sostegno

Le ricerche dimostrano anche come un contesto stressante durante i primi anni di vita possa esercitare un effetto sinergico con una personale vulnerabilità agli stress determinata dal proprio background genetico (alcune varianti geniche possono rendere alcuni soggetti più vulnerabili di altri allo sviluppo di psicopatologie come la depressione). Il messaggio è quello di non lasciare soli i futuri genitori. I risultati evidenziano la necessità di un supporto più rapido ed efficace per le coppie per prepararle meglio al passaggio alla genitorialità e garantire un sano sviluppo del bambino.

 

 

 

Lo sapevi che?

Un ambiente stressante in gravidanza è correlato a un maggior rischio di parto pretermine e minor peso del neonato.

 

Fonti / Bibliografia
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Placenta bassa: si può fare qualcosa per farla risalire?

27/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Con il passare delle settimane e l'aumento di dimensione dell'utero la placenta tende a spostarsi verso il fondo dell'utero in modo spontaneo, senza che vi sia bisogno di fare nulla per favorire la sua "migrazione".   »

Bimbo di tre anni che colora fuori dai bordi

23/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

E' normale che a tre anni il bambino non riesca ancora a colorare una sagoma senza uscire dai bordi, quindi insistere affinché lo faccia rappresenta solo un'inutile forzatura.   »

L’uso del cellulare è nocivo in gravidanza?

13/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Aldo Messina

Durante la gestazione, è davvero poco probabile, anzi si può quasi escludere, che l'utilizzo del telefonino possa avere ripercussioni negative sul bambino.   »

Fai la tua domanda agli specialisti