Gravidanza: dopo i 35 anni cala il rischio di anomalie del bebè?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/03/2014 Aggiornato il 21/03/2014

Secondo un recente studio, se la gravidanza inizia dopo i 35 anni, il bambino ha un rischio minore di sviluppare anomalie congenite ma non cromosomiche

Gravidanza: dopo i 35 anni cala il rischio di anomalie del bebè?


Gli esperti hanno sempre sostenuto che più una gravidanza è tardiva, maggiori sono i rischi di malattie e anomalie a carico del feto. Ora un nuovo studio sembra ribaltare queste convinzioni, almeno in parte. Secondo un gruppo di ricercatori americani, della Washington University in St. Louis School of Medicine, infatti, le donne che diventano mamme dopo i 35 anni hanno meno probabilità di avere figli con malformazioni congenite maggiori.

Tanti fattori all’origine

Per anomalie congenite si intendono le malattie o i disordini presenti fin dalla nascita. Alla base possono esserci alterazioni genetiche, ma non necessariamente. Anche l’esposizione ad agenti fisici e chimici, il consumo di alcol e droghe, errori durante il processo di sviluppo dell’embrione o di crescita del feto, malattie materne e problemi nelle fasi finali del parto possono avere un ruolo importante.

Lo studio negli Stati Uniti

Lo studio è stato presentato al Pregnancy Meeting della Society for Maternal-Fetal Medicine negli Stati Uniti. Ha riguardato 76 mila donne americane nel secondo trimestre di gravidanza. Tutte sono state invitate a rispondere a dei questionari sulla gestazione, in particolare sull’età in cui sono rimaste incinta. Inoltre, tutte sono state sottoposte ad alcuni esami per verificare lo stato di salute dei feti.  Incrociando i dati, è emersa un’associazione fra rischio di anomalie del feto ed età della mamma al momento della gravidanza. In particolare, si è visto che le donne con più di 35 anni avevano il 40% in meno di probabilità di avere bimbi affetti da importanti malformazioni congenite, soprattutto del cervello, dei reni e delle pareti addominali.

Resta alto il rischio per quelle cromosomiche

Gli autori hanno spiegato che l’età materna avanzata comporta un maggior rischio di anomalie cromosomiche a carico del bambino, come quelle responsabili della sindrome di Down. A oggi non era dimostrato, invece, se vi fosse un’associazione fra gravidanza tardiva e malformazioni congenite. Ebbene, questo studio esclude una qualsiasi correlazione. Anzi, più la donna aspetta e più i figli sembrano protetti da questo punto di vista. Questo può rassicurare tutte quelle donne che aspirano a diventare mamme quando hanno più di 35 anni.

In breve

LA DIAGNOSI PRENATALE

Alcune anomalie congenite possono essere individuate durante la gravidanza, grazie alla diagnosi prenatale, effettuata con ecografie, villocentesi e amniocentesi.

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