Gravidanza e sport: non solo è possibile, ma anche raccomandato!

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 09/06/2021 Aggiornato il 10/06/2021

Le donne possono continuare ad allenarsi anche durante la gravidanza, rispettando tutte le regole di sicurezza. La conferma arriva da un nuovo studio

Gravidanza e sport: non solo è possibile, ma anche raccomandato!

Gravidanza e sport? È un binomio assolutamente possibile. La conferma arriva da una ricerca di CONI e Chicco, azienda leader nel settore dell’infanzia, da cui è emerso che dopo il parto una donna atleta su due ritorna agli stessi livelli internazionali di prima della gravidanza, il 40% si posiziona sul podio e il 30% vince una medaglia d’oro. Anche durante la gestazione è possibile, dunque, continuare a praticare sport, anzi è consigliato farlo, ovviamente in maniera controllata. I vantaggi, infatti, sono diversi.

Il nuovo studio

 Lo studio di CONI e Chicco ha valutato gli effetti che l’attività sportiva in gravidanza e dopo il parto ha sulle atlete professioniste. Ha coinvolto complessivamente 55 atlete olimpiche che sono diventate mamme durante la loro carriera agonistica. I risultati dimostrano che le donne possono continuare ad allenarsi in gravidanza, ovviamente sotto la supervisione di professionisti, in tutta sicurezza, ritornando poi alle gare ad alto livello.

La gravidanza non è ostacolo allo sport

Questo studio conferma che durante la gravidanza non è necessario smettere di allenarsi. Anzi, è consigliato continuare a farlo, ovviamente sotto la supervisione di esperti per non correre alcun rischio: in assenza di malattie e condizioni particolari, infatti, lo sport rappresenta uno strumento molto utile per la tutela della salute della mamma e del neonato. Avere uno stile di vita attivo e praticare attività fisica anche nel corso dei nove mesi significa godere di una serie di vantaggi fisici e psicologici.

Un messaggio positivo per tutte le donne

L’esempio positivo delle atlete dovrebbe essere un incentivo per tutte le donne che aspettano un bambino. “Per questo lanceremo una campagna di sensibilizzazione che trasformerà simbolicamente tutte le “o” in “e” per sostenere ogni donna nell’essere atleta, artista, manager, professionista “e” al tempo stesso anche mamma. Questa campagna sarà il punto di partenza per dare vita a diverse iniziative volte a supportare le donne con servizi e soluzioni” ha affermato Claudio De Conto, amministratore delegato di Gruppo Artsana.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Tranne poche eccezioni, durante la gravidanza si possono continuare a svolgere le stesse attività fisiche praticate prima, ovviamente dietro consenso del medico e adattando durata e intensità degli allenamenti.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimbo difficile, mamma esasperata

11/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Può essere davvero emotivamente insostenibile gestire un bambino che urla e piange ogni volta che ci si allontana. Ma la soluzione ci può essere.   »

E’ possibile che l’ecografia non visualizza la gravidanza?

11/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Se l'ecografia viene eseguita troppo presto non è possibile,bensì sicuro che la gravidanza non venga visualizzata, anche nell'eventualità in cui abbia avuto inizio. Per questo si suggerisce (inascoltati) alle donne di non effettuarla prima della sesta settimana.   »

Fimosi in un bimbo di quattro anni: che fare?

07/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

A volte per risolvere la fimosi è sufficiente la "ginnastica prepuziale", tassativamente vietata prima dei due anni di vita (salvo casi particolari), che richiede dolcezza e mano lieve, perché diversamente si rischia un peggioramento della situazione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti