Gravidanza in primavera, i consigli di salute e benessere

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 06/04/2021 Aggiornato il 06/04/2021

Sbalzi di temperatura, allergeni nell’aria ma anche luce e colori della natura. I consigli degli esperti per una serena gravidanza in primavera

Gravidanza in primavera, i consigli di salute e benessere

La gestazione è uno dei momenti più belli della vita di una donna, ma è anche uno dei più delicati. Il discorso vale soprattutto quest’anno e in questo periodo, quando la gravidanza in primavera deve fare i conti con gli sbalzi di temperatura che possono esporre a qualche disturbo da raffreddamento: non esattamente l’ideale, dal momento che il Covid-19 è ancora tra noi. Non solo: il rapido passaggio tra il freddo del mattino e il tepore a metà giornata può indurre cali di pressione. I piccoli disturbi insomma possono essere molti, ma con l’aiuto della dottoressa Daniela Galliano, specializzata in Ginecologia, Ostetricia e Medicina, Centro PMA di IVI Roma, è possibile vivere la gravidanza in primavera in pieno benessere.  

Attenzione agli sbalzi di temperatura

In primavera è normale che al mattino e alla sera faccia fresco e che a metà giornata la temperatura salga. Questa variazione brusca di temperatura può causare qualche sbalzo di pressione, che espone la donna in attesa a lievi malesseri come sensazione di mancamento e vertigini. In linea di massima è normale una pressione che si assesta su 120/80 mm Hg. Per evitare di correre rischi, è essenziale adottare il classico abbigliamento a strati: così al mattino e alla sera si è ben coperte, mentre nelle ore centrali è facile alleggerirsi di un capo per permettere all’organismo di regolarsi sulla temperatura esterna con gradualità. È importante che l’abbigliamento sia comodo e non costringa, per favorire la circolazione, evitando quindi che si formino i primi gonfiori agli arti inferiori. Per mantenere la pressione arteriosa a livelli ideali, è opportuno assumere molta acqua naturale che idrata le cellule. Inoltre è bene consumare cibi a base di potassio, calcio e magnesio, elementi che regolano i valori della pressione. Si trovano in frutta e ortaggi freschi (che devono essere sempre ben lavati), nella frutta a guscio, nei latticini.

L’acidità si fa sentire

L’alimentazione corretta aiuta anche a tenere sotto controllo i disturbi di acidità di stomaco, che sono abbastanza frequenti in gravidanza, in primavera soprattutto. All’arrivo della bella stagione, infatti, aumenta la quantità di succhi gastrici prodotti dallo stomaco. Succede a tutti ma nelle donne in attesa il disturbo si fa più sentire. La responsabilità è, in parte, del progesterone, un ormone elevato in gravidanza che rende la muscolatura più rilassata: anche la valvola muscolare tra stomaco ed esofago, quindi, tende ad aprirsi lasciando refluire in esofago il contenuto dello stomaco stesso, causando acidità. Questa condizione è favorita anche dall’aumento delle dimensioni del feto nell’utero, che preme sugli organi addominali peggiorando il reflusso. Per sentirsi meglio, è opportuno evitare di consumare alimenti molto acidi come agrumi, pomodori, aceto, ma anche menta, tè e caffè che favoriscono la secrezione acida dello stomaco. Al termine del pasto, meglio non sdraiarsi completamente. Se si desidera fare un sonnellino ci si può porre in posizione semi-seduta. Meglio ancora sarebbe fare due passi dopo il pasto, per stimolare la digestione e assecondare l’esigenza dell’organismo di godere della bella stagione. La luce naturale e il movimento favoriscono la secrezione di serotonina, endorfine e dopamina, che aumentano il buon umore. Oltre che la camminata, la gestante può approfittare del tempo più mite per un po’ di yoga o di ginnastica dolce, in un parco o anche sul terrazzo di casa.

La questione delle allergie

Un altro problema della gravidanza in primavera è il ritorno delle allergie stagionali, legate alla diffusione dei pollini nell’aria. Se negli altri anni le donne allergiche potevano tranquillamente assumere i farmaci contro le allergie, durante i nove mesi devono prestare maggiore attenzione ai medicinali che assumono, poiché questi possono giungere al feto. In generale si possono assumere gli antistaminici per via nasale, attenendosi alle dosi consigliate. Per sicurezza, è sempre opportuno chiedere l’opinione del proprio ginecologo. Attenzione se poi il naso inizia a colare, se partono gli starnuti e ci si sente un po’ giù di tono: se non si era mai sofferto di allergie prima, potrebbe essere un classico raffreddore ma va assolutamente escluso il Covid-19. Anche per evitare di diffondere il contagio e per sapere quali precauzioni prendere, è bene essere prudenti, lavarsi con cura le mani, usare la mascherina e rivolgersi al medico in caso di dubbi.

 

 
 
 

Da sapere

VITAMINA D

Nella bella stagione la donna in attesa dovrebbe trascorrere più tempo all’aria aperta per fare scorta di vitamina D, una sostanza che rende robuste le ossa di mamma e bambino e che viene sintetizzata proprio dalla luce del sole.

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Tic in una bimba di tre anni e mezzo

17/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dott. Leonardo Zoccante

In presenza di tic che compaiono all'improvviso è buona regola prima di tutto effettuare alcuni specifici esami del sangue e un tampone faringeo per la ricerca dello streptococco.  »

Bimba di 18 mesi che non vuole più il latte

16/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A svezzamento completato, il latte non è più indispensabile: come ottima alternativa c'è lo yogurt.   »

Una gravidanza dopo aver smesso l'”anello”: quanto ci vuole?

13/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

La possibilità di rimanere incinta dopo aver smesso la contraccezione ormonale varia da donna a donna: generalizzare non si può.  »

Fai la tua domanda agli specialisti