Gravidanza: poca vitamina D aumenta rischio carie nel bebè

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/06/2014 Aggiornato il 11/06/2014

Poca vitamina D in gravidanza è correlata allo sviluppo precoce di carie infantile e all’indebolimento della salute orale del bimbo

Gravidanza: poca vitamina D aumenta rischio carie nel bebè

Un apporto insufficiente di vitamina D in gravidanza porterebbe a una maggiore predisposizione alla carie infantile. Questa correlazione è dovuta all’indebolimento dello smalto del bebé, fragilità che porta all’attecchimento di batteri e alla formazione della placca.

Vitamine in gravidanza

Non appena il test di gravidanza segna positivo, spesso la futura mamma è invitata dal medico ad assumere speciali complessi multivitaminici, per far fronte alle nuove esigenze dell’organismo. Infatti, durante la gravidanza, non è solo la mamma ad assorbire e utilizzare minerali e vitamine, ma va considerato anche l’elevato “consumo” fetale. In particolare, oltre all’acido folico, pare che la futura mamma necessiti di un apporto ottimale di vitamina D, presente per esempio nel latte, al fine di prevenire il futuro sviluppo della carie infantile.

La ricerca è durata un anno

A rivelare la correlazione tra vitamina D in gravidanza e carie infantile, è uno studio pubblicato su Pediatrics. La ricerca ha coinvolto 207 donne canadesi in dolce attesa. In particolare, è stata monitorata la quantità di vitamina D presente nel sangue delle future mamme. In seguito, a un anno di distanza, è stata controllata la salute orale dei rispettivi bambini. Il risultato è emblematico: per le donne con bassa concentrazione di vitamina D in gravidanza, si riscontra un’elevata percentuale di denti demineralizzati o già cariati nei figli.

Importanza dell’igiene orale in gravidanza

I pediatri ribadiscono l’importanza della vitamina D nel prevenire la carie infantile: uno smalto demineralizzato, infatti, è più vulnerabile all’attacco batterico e alla conseguente formazione della placca, con relativo attecchimento. In più, viene posto l’accento sull’igiene orale in gravidanza, che va curata attentamente. La futura mamma, infatti, passa al bebé anche il “corredo” di batteri presenti nel proprio cavo orale. Sono soprattutto le colonie di Streptococcus mutans, batterio responsabile della carie, a incidere sulla salute orale dei bambini.

No al ciuccio con il miele

Oltre a un’alimentazione ricca di nutrienti e vitamine per la mamma (e, nel caso di carenze, l’assunzione di integratori specifici) e a una scrupolosa igiene orale, i pediatri sottolineano anche l’importanza delle abitudini del bebé sin dai suoi primi mesi di vita. Le regole base sono: no ai ciucci zuccherati o con il miele e no al biberon con tisana zuccherata lasciato tutta la notte al bambino.

In breve

SÌ AI PROBIOTICI

Se il bebé è alimentato artificialmente, meglio optare per un latte arricchito di probiotici. Questi bacilli, infatti, sono in grado di diminuire notevolmente la possibilità di proliferazione dello streptococco mutans e, dunque, la formazione della carie. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Placenta bassa in 16^ settimana: si può prendere l’aereo?

08/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una sospetta inserzione bassa della placenta va confermata con l’ecografia transvaginale a partire dalla 20^ settimana, quindi circa un mese prima di questa data è prematuro diagnosticarla: proprio per questo un viaggio in aereo si può affrontare senza rischi.   »

Dopo tre cesarei si può partorire naturalmente?

08/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Al travaglio di prova dopo un parto cesareo, noto con l'acronimo TOLAC dall'inglese trial of labour after cesarean, possono essere ammesse solo le mamme che abbiano già affrontato l'intervento solo una, massimo due volte.   »

Manovre effettuate durante l’ecografia: possono causare danno al feto?

04/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giovanni Battista Nardelli

Nessuna delle manovre manuali esterne effettuate dal medico per poter svolgere l'ecografia nel migliore dei modi può esporre il feto a rischi.   »

Bimbo di 4 anni con una tosse che non passa nonostante l’antibiotico

02/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

È un'eventualità frequente che i bambini della scuola materna passino più tempo a tossire che il contrario. Posto questo, l’antibiotico andrebbe usato quanto la tosse con catarro persiste per più di un mese senza tendenza alla remissione.  »

Fai la tua domanda agli specialisti