Gravidanza: quando la mamma ha il fattore Rh negativo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/04/2019 Aggiornato il 08/04/2019

L’esame del fattore Rh è una delle prime analisi che il ginecologo prescrive alla donna in gravidanza. Ma che cosa implica il fatto di avere in gravidanza un Rh negativo o positivo?

Gravidanza: quando la mamma ha il fattore Rh negativo

Se il fattore Rh femminile è negativo e quello maschile è positivo, potrebbero sorgere dei problemi in una gravidanza successiva. 

Una sostanza particolare

Il fattore Rh è un particolare antigene (sostanza capace di indurre una risposta di difesa) che può essere presente sulla superficie dei globuli rossi del sangue. Alcune persone ce l’hanno, altre no: nel primo caso si parla di Rh positivo, mentre nel secondo di Rh negativo. Conoscere il fattore Rh in gravidanza è importante perché permette di stabilire l’eventuale incompatibilità tra il sangue materno e quello del feto.

Quali rischi se è negativo

Se donna e uomo sono Rh negativo non bisogna preoccuparsi, mentre se il fattore Rh femminile è negativo e quello maschile è positivo potrebbero esserci dei rischi. Il bimbo, infatti, potrebbe ereditare dal padre il fattore positivo e avere incompatibilità con il sangue della mamma. Il problema, in realtà, si presenta alle gravidanze successive. In pratica, se durante il primo parto (così come nel corso di un esame invasivo come l’amniocentesi) il sangue della mamma e quello del bebè si mescolano, nell’organismo materno possono formarsi degli anticorpi che, nelle gravidanze successive, possono aggredire i globuli rossi del feto.

I controlli necessari

Se la mamma è Rh negativo e il papà Rh positivo, la donna, una volta rimasta incinta, deve effettuare ogni mese il test di Coombs indiretto. Si tratta di un esame di laboratorio, eseguito prelevando un campione di sangue, che consente di verificare la presenza di particolari anticorpi nel sangue materno, che potrebbero provocare emolisi, cioè rottura dei globuli rossi, nel feto.

Come si interviene

Nei bimbi nati da mamme con Rh negativo, subito dopo la nascita si stabilisce il fattore Rh. Se il piccolo ha fattore Rh positivo, alla mamma viene effettuata un’iniezione di anticorpi contro tale fattore, che evita problemi nelle gravidanze successive.

 
 
 

In breve

NEL BEBÈ SI ANALIZZA IL SANGUE OMBELICALE

Se la mamma ha fattore Rh negativo e il papà positivo, subito dopo la nascita, si controlla il fattore Rh del bimbo. Per farlo, si raccoglie un campione di sangue dal cordone ombelicale.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti