Il diabete aumenta il rischio di aborto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/02/2014 Aggiornato il 04/02/2014

Un recente studio dimostra che le donne che soffrivano di diabete già da prima della gravidanza sono a maggior rischio di aborto 

Il diabete aumenta il rischio di aborto

Che il diabete gestazionale, che compare cioè durante la gravidanza, fosse pericoloso lo si sapeva da tempo. Ma che anche quello preesistente potesse essere nocivo e addirittura aumentare il rischio di aborto è una novità. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricercatori inglesi, della Newcastle University, del South Tees NHS Trust e del UK and Public Health England, e pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Diabetologia.

L’obiettivo della ricerca

Gli autori hanno analizzato i registri di nascita del nord dell’Inghilterra. In particolare, si sono concentrati sui dati delle donne che erano affette da diabete ancor prima di rimanere incinta e di quelle che hanno subito un aborto o che hanno dato alla luce un bimbo che è morto nelle prime settimane di vita. L’obiettivo era scoprire se esiste un’associazione fra diabete materno preesistente e rischio di morte fetale e infantile nella prole senza anomalie congenite.


Trovato un legame

Dall’analisi dei risultati, è emerso che nelle donne affette da tempo da diabete le probabilità sia di subire un aborto sia di assistere alla morte del figlio poco dopo la nascita sono maggiori rispetto alle donne che non hanno questa malattia. E ciò indipendentemente dall’età materna alla nascita. Più precisamente nelle donne con diabete preesistente la prevalenza di morte fetale è del 3%, contro lo 0,7% delle donne sane, e la prevalenza di morte infantile è dello 0,7%, contro lo 0,4% delle donne sane. Gli autori hanno concluso che le ragioni per non sottovalutare il diabete e trattarlo nel migliore dei modi, a tutte le età, sono in continuo aumento.

In breve

ATTENZIONE AL PESO

Il diabete è una malattia caratterizzata da un aumento del livello degli zuccheri nel sangue. Ne esistono due forme principali. Il tipo 1 dipende da un’anomalia del sistema immunitario ed è più frequente nei giovani. Il tipo 2 è favorito da alcuni fattori, in particolare da obesità, sovrappeso e sedentarietà. 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti