Il paracetamolo in gravidanza aumenta il rischio di Adhd nel bimbo?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/04/2014 Aggiornato il 14/04/2014

I bambini nati da mamme che nei 9 mesi hanno usato il paracetamolo potrebbero correre più rischi di sviluppare la sindrome da deficit di attenzione e iperattività

Il paracetamolo in gravidanza aumenta il rischio di Adhd nel bimbo?

Era uno dei pochi farmaci ammessi senza riserve durante la gravidanza. Invece, a quanto pare, il paracetamolo non è così innocuo come si è sempre pensato. Infatti, sembra esporre il bimbo a un rischio aumentato di Adhd, la sindrome da iperattività e deficit di attenzione. È quanto rivela uno studio condotto da un team di ricercatori internazionali, di diverse università del mondo, in particolare quella di Aarhus in Danimarca e quella della California a Los Angeles, pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics.

Lo studio su 64.000 bambini

La ricerca ha riguardato 64 mila bambini nati tra il 1996 e il 2002. Gli autori hanno invitato le mamme a rispondere a dei questionari riguardanti l’eventuale uso di farmaci durante la gravidanza, in particolare di paracetamolo, e la salute dei figli. Non solo. Hanno anche esaminato l’albo delle diagnosi di Adhd e il numero di ricette prescritte per questo disturbo. Lo scopo era dimostrare se ci fosse un’associazione fra uso del paracetamolo durante l’attesa e presenza di Adhd nei bambini.

Rischio aumentato

Dall’analisi dei risultati è emerso che il 56% delle gestanti era ricorsa all’antidolorifico durante la gestazione e che i loro bambini avevano effettivamente una probabilità maggiore di sviluppare la sindrome: circa il 37% in più rispetto alla media degli altri bambini. Si è visto anche che il 29% dei bimbi nati da mamme che avevano impiegato il paracetamolo in gravidanza rischiavano di dover prendere farmaci per trattare il disturbo. Il rischio maggiore si è osservato nei casi di assunzione prolungata (20 o più settimane), che però è stata rara.

Solo se davvero necessario

Gli esperti hanno spiegato che nello studio non è stata provata una relazione di causa-effetto tra l’uso del paracetamolo in gestazione e l’Adhd. Tuttavia, visto che anche altre ricerche hanno dimostrato che l’esposizione al farmaco durante la vita intrauterina può interferire con lo sviluppo neurocognitivo e comportamentale, è consigliabile usarlo solo se strettamente necessario. 

In breve

AL MASSIMO PER 5 GIORNI

Gli esperti consigliano alle donne in gravidanza di non utilizzare il paracetamolo per più di cinque giorni consecutivi, a meno che il ginecologo non prescriva diversamente.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti