Il sesso del feto influenza la risposta dell’organismo al Covid-19

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 14/01/2022 Aggiornato il 14/01/2022

A seconda che il nascituro sia maschio o femmina, è diversa nella donna in gravidanza la risposta dell'organismo al Covid-19

Il sesso del feto influenza la risposta dell’organismo al Covid-19

Durante la gravidanza, è diversa la risposta dell’organismo al Covid-19 a seconda che il feto sia maschio oppure femmina. Viene sempre prodotta una buona quantità di anticorpi, ma in misura minore se il nascituro è di sesso maschile. Lo hanno scoperto i ricercatori di due ospedali universitari di Boston, il Massachusetts General Hospital e il Brigham and Women’s Hospital.

Più anticorpi se il feto è femmina

Gli esperti hanno prelevato campioni di sangue, placenta e cordone ombelicale durante 38 parti di donne infettate da Sars-Cov-2 nel corso della gravidanza. L’indagine aveva l’obiettivo di capire con quanta efficacia gli anticorpi che si formano come risposta dell’organismo al Covid-19 passano al feto. Infatti, per alcuni germi, come per esempio il virus dell’Hiv o il plasmodio della malaria, il trasferimento degli anticorpi da madre a figlio è più difficoltoso rispetto, per esempio, al virus dell’influenza.
Le analisi hanno scoperto che, durante la gestazione, l’organismo materno trasferisce al feto un buon quantitativo di anticorpi al feto. Ci sono, però, differenze a seconda che il feto sia maschio o femmina. Nel sangue delle donne in attesa di un maschio, si trovano livelli più bassi di anticorpi, rispetto a quelli nell’organismo delle future mamme di una figlia femmina.

Un elevato rischio di infiammazione

Analizzando alcuni tessuti come cordone ombelicale e placenta dei feti di sesso maschile, i ricercatori hanno accertato che contengono meno anticorpi rispetto agli stessi tessuti prelevati dai feti di sesso femminile. Nella placenta dei nascituri maschi sono più attivi vari geni con effetti pro-infiammatori. Secondo gli esperti, questo costituisce una diversa forma di risposta dell’organismo al Covid-19, per sopperire al minor contributo portato dagli anticorpi materni. L’attività di questi geni, però, rischia di accompagnarsi a un elevato livello di infiammazione nell’utero materno. Questo potrebbe esporre il bambino a una maggiore possibilità di sviluppare disturbi metabolici o del neurosviluppo, durante le fasi di crescita. I risultati indicano che sarà importante monitorare i bambini nei prossimi anni, per accertare che non presentino problemi di salute.

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Gli uomini, a tutte le età, sono più esposti rispetto alle donne al rischio di soffrire di forme più serie di Covid-19. Sembra che questo sia dovuto al fatto che l’organismo maschile sarebbe più lento a reagire, sviluppando però una risposta infiammatoria più intensa.

 

 

 

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti