Il vaccino per il Covid-19 è sicuro in gravidanza: ecco perché non ci sono rischi

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 06/07/2021 Aggiornato il 06/07/2021

Il vaccino per il Covid-19 è sicuro in gravidanza perché non provoca danni alla placenta, organo fondamentale per il buon andamento della gestazione. La conferma da uno studio americano

Il vaccino per il Covid-19 è sicuro in gravidanza: ecco perché non ci sono rischi


Il vaccino per il Covid-19 è sicuro in gravidanza. Se una donna desidera sottoporvisi, può quindi farlo in tranquillità, ovviamente dopo aver valutato insieme con il proprio ginecologo la reale necessità. È comunque rassicurante la consapevolezza che la vaccinazione contro il Sars-CoV-2 non sia dannosa. Le gestanti potranno, se lo desiderano, sceglierla per evitare il contagio.

Nessun danno per la placenta

A sostenere che il vaccino per il Covid-19 è sicuro in gravidanza è uno studio della Northwestern University, pubblicato su Obstetrics & Gynecology, che ha esaminato le condizioni della placenta di alcune gestanti, vaccinate e non. I ricercatori hanno esaminato la placenta di 84 donne vaccinate (con Moderna oppure Pfizer nel terzo trimestre) e 116 donne non vaccinate, che avevano partorito al Prentice Women’s Hospital di Chicago. I tessuti sono stati sottoposti a indagine patologica ed esaminati al microscopio dopo il parto. Le placente delle donne sottoposte al vaccino non mostravano alterazioni, a dimostrazione che il vaccino non è dannoso per questo organo fondamentale.

La scatola nera della gravidanza

Gli esperti hanno dichiarato che la placenta può essere considerata la “scatola nera” della gravidanza, perché subisce gli effetti di tutto quello che avviene nell’organismo. Se qualcosa va storto durante la gestazione, nella placenta si notano alterazioni di vario tipo.
Nessuna alterazione è, però, stata notata in seguito alla somministrazione del vaccino per il Covid-19. Qualche mese prima, gli stessi studiosi avevano invece notato in una ricerca che le placente di donne risultate positive al virus durante la gravidanza risultavano lesionate, in termini di flusso sanguigno anormale tra madre e bambino. Insomma sembrerebbe più pericoloso ammalarsi di Covid-19 che fare il vaccino. Lo studio intende inoltre smentire la credenza diffusa attraverso i social negli Stati Uniti, secondo cui il vaccino può innescare una risposta da parte del sistema immunitario, che induce l’organismo della madre a rifiutare il feto.

Deve essere una scelta libera

È insomma confortante la consapevolezza che il vaccino per il Covid-19 è sicuro in gravidanza, ma questa notizia è importante soprattutto per permettere alla gestante di sentirsi libera di scegliere. Secondo gli esperti italiani infatti i vaccini contro il Covid-19 non sono stati testati sulle donne in gravidanza e l’infezione del Sars-Cov-2 durante i nove mesi non provoca nella donna incinta danni più seri rispetto a una coetanea che non aspetta un bambino. Più rischi si corrono invece, in caso di infezione, se una gestante presenta complicanze come obesità, diabete e sovrappeso. Il messaggio dei ricercatori è quindi che le donne incinte, che vogliono essere vaccinate per evitare di contrarre la malattia, dovrebbero sentirsi sicure nel farlo. Per questo è essenziale, nel decidere di sottoporsi al vaccino, discuterne con il proprio ginecologo, che conosce a fondo la storia medica della donna.

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Il vaccino contro il Covid-19 effettuato in gravidanza sembra proteggere anche il bambino: è stata pubblicata una ricerca che mostra che le donne incinte producono anticorpi dopo la vaccinazione e li trasferiscono al bambino nel pancione.

 

Fonti / Bibliografia

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