Infarto: più rischi per chi partorisce dopo i 40 anni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/04/2016 Aggiornato il 05/04/2016

Servono più controlli per le donne che hanno avuto un bambino dopo i 40 anni, perché sembrano aumentare i pericoli di incorrere in un ictus o nell’infarto. Ecco perché

Infarto: più rischi per chi partorisce dopo i 40 anni

Allarme infarto tra le donne che diventano mamme in tarda età. L’allarme arriva dai ricercatori americani che hanno voluto mettere a confronto le donne che hanno avuto il primo figlio prima dei quarant’anni di età e le donne che sono diventate mamme dopo i 40 anni. I dati emersi hanno dimostrato che queste ultime hanno il 70 per cento di probabilità in più di morire a causa di malattie cardiovascolari, come infarto o ictus, rispetto alle donne che hanno dato alla luce un figlio in età più giovane.

Lo studio su oltre 70mila donne

La ricerca dell’Università del Minnesota (Usa) è stato presentata all’American stroke association meeting a Los Angeles.  Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno esaminato per ben 12 anni 72.221 donne che facevano parte dello US Women’s health initiative study. I ricercatori hanno poi confrontato la salute del 5 per cento delle donne che aveva partorito dopo i 40 anni d’età con le donne che, invece, avevano avuto un figlio da più giovani.

Numeri che fanno riflettere

Dai risultati è emerso che le mamme che avevano partorito dopo i 40 anni avevano il 70 per cento di probabilità in più di morire a causa di una malattia cardiovascolare (come l’infarto o ictus), il doppio delle probabilità di avere un ictus emorragico e un quinto di probabilità in più di subire un attacco cardiaco. Il rischio di un ictus ischemico, un tipo di ictus causato da un coagulo di sangue, era risultato più alto del 60 per cento.

Le ragioni del rischio

I ricercatori sono convinti che la maggior parte del rischio dipenda dal fatto che le donne più anziane hanno maggiori probabilità di avere la pressione alta, il diabete o il colesterolo alto durante la gravidanza, tutti fattori che aumenterebbero i rischi di incorrere anche in seguito in malattie pericolose come l’ictus o l’infarto.  

Il parere dell’esperto

Secondo il dottor Adnan Qureshi, che ha coordinato lo studio, le donne con una gravidanza tardiva devono essere consapevoli dei rischi e adottare misure per migliorare la loro salute cardiovascolare. “Sapevamo già – ha spiegato il ricercatore – che le donne anziane hanno più probabilità rispetto a quelle più giovani di avere problemi di salute durante la gravidanza, ora sappiamo che le conseguenze di una gravidanza tardiva possono durare per  anni”.

 

 

 

 

 
 
 

In breve

I DATI DELLO STUDIO

Lo studio è stato condotto dai membri del Zeenat Qureshi Stroke Institute, i quali hanno analizzato i dati di 72.221 donne tra 50 e 79 anni. Di queste, 3.306 donne hanno riferito di avere avuto una gravidanza all’età di 40 anni o più tardi.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti