Mamme fumatrici, figlie ammalate?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/09/2015 Aggiornato il 24/09/2015

Il fumo in gravidanza aumenterebbe anche il pericolo di tumori per le figlie. A rischio anche la fertilità e la salute in generale

Mamme fumatrici, figlie ammalate?

Fumare in gravidanza aumenta il rischio che le figlie femmine soffrano di tumori all’ovaio o al seno. Un’indagine condotta all’Australian national university ha dimostrato che le figlie di madri fumatrici avevano avuto il menarca, ovvero la prima mestruazione, in età più precoce rispetto alle figlie di non fumatrici. Ciò, secondo i ricercatori, aumenta il numero di cicli ovulatori che una donna avrà nella vita e fa crescere le probabilità di sviluppare i tumori legati al ciclo ormonale e agli estrogeni.

Stop al fumo!

Convincere le gestanti a smettere di fumare è dunque ancora più importante, alla luce di questi nuovi dati. E prima si smette, meglio è: secondo lo studio, infatti, la data del primo ciclo mestruale era più anticipata nelle bimbe la cui madre aveva fumato per un periodo più lungo mentre era incinta.

Molti gli effetti nocivi

Non solo fumare in gravidanza aumenta il rischio che le figlie femmine soffrano di tumori all’ovaio o al seno. Il fumo ha, infatti, molti effetti nocivi sul feto: la nicotina, il catrame e il monossido di carbonio attraversano la placenta riducendo l’apporto di ossigeno al bambino, compromettendo l’integrità del suo sistema nervoso e aumentando il rischio di aborti spontanei e complicazioni durante l’attesa (distacco di placenta, placenta previa, rottura prematura delle membrane). Per i neonati, ci sono pericoli elevati di malformazioni, come difetti cardiaci, piede equino, patologie gastrointestinali, labbro leporino, deformità agli arti.

Meglio smettere subito

Ma anche prima del concepimento, è importante dire no alle sigarette per preservare la fertilità: il tabacco può danneggiare le ovaie o essere causa di menopausa precoce, mentre nel maschio incide sulla motilità degli spermatozoi e quindi sulla qualità del liquido seminale. L’organismo femminile è, comunque, più vulnerabile agli effetti del tabacco rispetto a quello maschile. Per esempio, il rapporto tra i danni prodotti sul cuore femminile e quello maschile è di 5 a uno. Si stima inoltre che il fumo sia causa del 90% dei casi di tumore polmonare: fino a pochi anni fa colpiva soprattutto i maschi, oggi i casi stanno aumentano nella popolazione femminile. Da evitare anche il fumo passivo, che aumenta il rischio di ammalarsi del 30%.  

 

 

 
 
 

In breve

DANNI ANCHE DAL FUMO PASSIVO

 L’astinenza deve continuare anche dopo il parto: nei primi anni di vita, il fumo passivo è associato a maggiori infezioni polmonari, irritazioni agli occhi, tosse e disturbi respiratori, aumento del rischio di asma e otiti.

 

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