Maternità con un tumore, non è più solo un sogno

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/03/2017 Aggiornato il 08/03/2017

Grazie a nuove tecniche è possibile realizzare il proprio desiderio di maternità con un tumore, salvaguardando la salute del bambino e anche della donna

Maternità con un tumore, non è più solo un sogno

Ogni anno in Italia si ammalano di cancro circa 5 mila donne in età fertile, ma quelle in gravidanza cui viene diagnosticato un tumore non devono necessariamente rinunciare a diventare madri. Insomma, realizzare il sogno di maternità con un tumore è possibile.

La fertilità in oncologia

A Milano è stata istituita all’ospedale San Raffaele,  all’interno del Centro natalità e dell’Unità di ginecologia e ostetricia, una struttura dedicata alla fertilità in oncologia e alla sua preservazione. I tumori incidono in maniera minima in gravidanza, un caso ogni 1.000-2.000 donne, ma questo anche perché il cancro è tipicamente una malattia dell’età più avanzata. Poiché, però, la media della prima gravidanza per le donne oggi è di 34-35 anni, è purtroppo più facile incorrere in una diagnosi di un cancro al seno.

I trattamenti possibili

Una diagnosi di cancro durante la gravidanza non significa necessariamente un conflitto materno-fetale, tale da arrivare a dover scegliere tra la salute della madre e la vita del bimbo nel pancione. Si può trattare la mamma e salvare il feto, rendendo così possibile la maternità con un tumore. In caso di tumore al seno, per esempio, la chirurgia non è incompatibile con la gravidanza in corso e alcuni trattamenti di chemioterapia si possono somministrare anche nel secondo e nel terzo trimestre senza creare danni allo sviluppo cognitivo e motorio del feto.

Conferme dagli Stati Uniti

Un recente studio, apparso sul New England Journal of Medicine, ha confrontato i bambini nati da mamme sane con quelli nati da 129 donne sottoposte a chemioterapia negli ultimi sei mesi di gestazione. I bambini sono stati seguiti fino al compimento dei tre anni di età. Ebbene,  secondo i ricercatori, la chemioterapia non ha provocato effetti negativi sulla crescita dei piccoli né sulla funzione cognitiva o cardiaca. In conslusione, la diagnosi di cancro durante la gravidanza non è necessariamente un’indicazione a interrompere la gravidanza.

Mamma dopo un tumore

Anche avere un figlio dopo un tumore non è rischioso per la mamma che può intraprendere e portare avanti con successo una gravidanza. Il problema è che, spesso, una volta sconfitta la malattia, la donna si ritrova sterile a causa delle terapie, senza essere stata informata sulle possibili alternative di cui avrebbe potuto beneficiare. Una delle opzioni a disposizione è la crioconservazione degli ovociti, possibile per le donne under 38, a meno di specifiche controindicazioni. In alternativa, si può crioconservare il tessuto ovarico e re-impiantarlo successivamente, consentendo così il ripristino della funzionalità.  

 

 

 
 
 

da sapere!

L’oncofertilità è quella branca della medicina che ha come obiettivo quello di preservare la fertilità delle donne (ma anche degli uomini) colpite da tumore.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti