Autismo nei bambini: vitamine in gravidanza riducono il rischio?

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 22/05/2019 Aggiornato il 13/11/2019

Ipotizzato un legame tra un’integrazione di vitamine in gravidanza e una riduzione del rischio di autismo nei bambini

Autismo nei bambini: vitamine in gravidanza riducono il rischio?

Assumere vitamine durante il primo mese di gravidanza può ridurre il rischio di sviluppare l’autismo nei bambini con predisposizione genetica. È quanto ipotizzato dalla Simeup (Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica) Sezione Umbria.

Ha base genetica

L’ autismo è un disturbo a carattere prevalentemente ereditario nel quale la componente genetica ha una responsabilità nell’83% dei casi. Nel caso di familiarità, occorre evidenziare come i fratelli più piccoli di bambini con autismo abbiano fino a 13 volte più probabilità, rispetto alla popolazione generale, di sviluppare i disturbi tipici di questo disturbo.

Le madri di bambini con disturbi dello spettro autistico possono però ridurre il rischio di autismo negli altri figli assumendo vitamine durante il primo mese di gravidanza.

Uno studio internazionale

A dimostrarlo è il recente studio internazionale condotto su 241 bambini i cui fratelli maggiori avevano ricevuto una diagnosi di autismo. Dalla ricerca è emerso che circa il 33% dei bambini le cui madri non avevano assunto vitamine nel primo mese di gravidanza ha sviluppato i disturbi dello spettro autistico. Mentre solo il 14% dei bambini le cui mamme avevano assunto vitamine ha manifestato i sintomi questa grave patologia.

La situazione in Italia

In Italia 1 bambino su 100 è colpito da disturbi dello spettro autistico. A essere più colpiti i bambini, 3-4 volte in più delle femmine. I sintomi si manifestano di solito prima dei tre anni e riguardano inizialmente difficoltà di linguaggio, di comunicazione e un’apparente difficoltà di contatto emotivo, sia con i genitori sia con i coetanei.

Alimentazione e integratori

In gravidanza, l’assunzione di vitamine anche attraverso una corretta alimentazione si rivela essenziale per preservare la salute della mamma e del nascituro, a breve e a lungo termine.

Le vitamine sono sostanze organiche a basso peso molecolare strutturalmente varie e si rivelano indispensabili per lo svolgimento delle funzioni vitali. La carenza cronica può determinare alcuni sintomi che scompaiono dopo la correzione del deficit che, in alcuni casi, può determinare anche un danno cronico.

Da sapere!

Gli integratori di acido folico in gravidanza, raccomandati per prevenire alcune malformazioni, riducono anche il rischio di autismo nei bambini predisposti.   

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Perché il bimbo in utero non si vede ancora?

23/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se l'ovulazione avviene più tardi rispetto all'ipotesi può accadere che l'embrione non sia visibile ecograficamente nell'epoca della gravidanza in cui generalmente lo è già.   »

SOS crisi di pianto inconsolabile

23/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Una volta appurato che il lattante piange per via delle "coliche dei tre mesi", non resta che attendere pazientemente che le crisi a poco a poco diminuiscano fino a sparire. Nella ceretzza che le sue urla disperate sono espressione di forza e di salute.   »

Peso: quale aumento a quattro mesi di vita?

19/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'aumento di peso ha un andamento influenzato da alcune variabili, tuttavia intorno al quinto mese di vita dovrebbe essere doppio rispetto a quello presentato alla nascita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti