Il sesso del nascituro dipende davvero dal papà?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/11/2014 Aggiornato il 03/02/2015

Il patrimonio genetico del papà determina il sesso del bambino? Scopriamolo insieme

Se lui ha paura di diventare papà

Domanda: Il sesso del nascituro dipende davvero dal papà?

Risposta

Il sesso del nascituro si determina al momento del concepimento, quando avviene l’incontro tra l’ovulo della donna e lo spermatozoo del papà. Dalla loro unione ha inizi, infatti, un processo con il quale, dopo successive moltiplicazioni di cellule, si forma l’embrione. Sia la cellula sessuale femminile sia quella maschile sono dotate di 23 cromosomi che, unendosi, formano il Dna, cioè il patrimonio genetico, del nascituro e ne determinano non solo i caratteri (per esempio, il colore degli occhi o la forma del naso) ma anche il sesso. Quest’ultimo, in particolare, è determinato dallo spermatozoo, che può essere portatore sia del cromosoma X (sesso femminile) sia di quello Y (sesso maschile), mentre la cellula uovo possiede solo il cromosoma X. È per questo che si dice che il sesso del nascituro “dipende” dal papà: se la cellula uovo viene fecondata da uno spermatozoo X nascerà una bambina, mentre se viene raggiunta da uno spermatozoo Y nascerà un maschietto.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Tutti figli maschi: casualità o genetica?

24/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Paolo Gasparini

Ogni fecondazione costituisce una storia a sé e ogni volta si hanno le stesse probabilità di concepire un maschio o una bambina. È, dunque, sempre il caso a "tirare i dadi".  »

Concepimento: dopo due mesi non si è ancora verificato, c’è da preoccuparsi?

16/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non fa bene alla fertilità di coppia farsi prendere dall'ansia del risultato immediatamente dopo aver deciso di avere un figlio. Non è, infatti, automatico che la gravidanza inizi quando viene decisa, ma questo non è affatto preoccupante.  »

Distacco amniocoriale che non si riassorbe con il passare delle settimane

14/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In presenza di un distacco amniocoriale che non si risolve non serve intensificare i controlli, mentre sono utili il riposo e un'alimentazione che favorisca l'attività dell'intestino, perché la stipsi può favorire la comparsa prematura di contrazioni uterine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti