Quando comunicare la gravidanza al datore di lavoro?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/11/2014 Aggiornato il 03/02/2015

Come diritto di maternità, la futura mamma può avvisare il datore di lavoro in merito alla gravidanza iniziata. Ecco quando è meglio farlo.

Gravidanza e lavoro: i trucchi per stare comode alla scrivania

Domanda: Quando comunicare la gravidanza al datore di lavoro?

Risposta

Per legge non si è obbligate ad informare il datore di lavoro in merito alla propria gravidanza, ma è bene farlo quanto prima soprattutto se si svolgono mansioni a rischio. In ogni caso è prassi comunicare la gravidanza entro il terzo mese circa. Occorre consegnare al datore di lavoro e all’istituto erogatore dell’indennità di maternità (come l’Inps), il certificato medico indicante la data presunta del parto, per godere dei mesi di astensione obbligatoria.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Camera gestazionale piccola dopo la PMA

04/03/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Anche in una gravidanza avviata grazie a un percorso di procreazione medicalmente assistita è possibile che avvenga qualcosa che rallenta lo sviluppo dell'embrione, ma non è detto che quando accade tutto sia perduto.   »

Mal di gola che ritorna dopo la cura con antibiotico

28/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

A fronte di un mal di gola che si ripresenta dopo quattro giorni dal termine della cura con antibiotico è opportuno fare un tampone per escludere la responsabilità dello streptococco.   »

Aborto spontaneo: l’espulsione potrebbe non avvenire naturalmente?

26/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo un mese da un'interruzione spontanea della gravidanza, se l'utero non si è ripulito spontaneamente, è prassi intervenire con il raschiamento. A volte, in alternativa, è possibile anche impiegare i farmaci.  »

Fai la tua domanda agli specialisti