Posso tenere le lenti a contatto in gravidanza?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/12/2014 Aggiornato il 03/02/2015

Scopriamo insieme se le lenti a contatto possono essere utilizzate durante la gestazione

Rimedio per gli occhi stanchi: lo scotch contro borse e zampe di gallina

Domanda: Posso tenere le lenti a contatto?

Risposta

In genere, durante la gravidanza le lenti a contatto possono essere utilizzate senza problemi. Talvolta, però, creano qualche fastidio anche alle donne che non ne avevano avuti prima. La prolattina e gli estrogeni (ormoni prodotti in grande quantità nei nove mesi) influiscono, infatti, anche sull’attività della ghiandola lacrimale dell’occhio. Di conseguenza, può verificarsi un’eccessiva produzione del liquido oculare e, quindi, l’occhio risulta più sensibile e può irritarsi facilmente a contatto con le lenti. Se il fastidio è persistente, non bisogna insistere a portare le lenti, ma è consigliabile riprendere a utilizzare gli occhiali da vista.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Forte raffreddore e un episodio di febbre a inizio gravidanza: ci sono rischi?

12/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Nessuno studio finora si è rivelato conclusivo circa la relazione tra comparsa della febbre e malformazioni nel feto.   »

HPV ad alto rischio oncogeno: come avviene il contagio?

03/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

La trasmissione del Papilloma virus responsabile del carcinoma della cervice avviene quasi esclusivamente per via sessuale.   »

Vaccinazione anti-rotavirus: la ricerca dice sì, senza alcun dubbio sì

27/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Gli ultimi studi compiuti in modo serio e rigoroso sulla vaccinazione antirotavirus hanno evidenziato che si tratta di uno strumento più che sicuro (e prezioso) per la salvaguardia della salute dei piccolini.  »

Fai la tua domanda agli specialisti