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Nel periodo della gravidanza, ascoltare musica può essere più che rilassante per la mamma: diventa un momento di condivisione tra mamma e bambino, utile a rafforzare il loro legame.
Non solo: l’ascolto di musica durante questi nove mesi stimola la creazione di connessioni neurali, favorisce le buone abitudini di sonno e riduce i livelli di ansia e di stress sia della mamma che del bimbo.
È particolarmente indicata la musica classica, ma ogni mamma potrà scegliere il genere musicale che più la rilassa e la fa sentire bene: sforzarsi di ascoltare una musica considerata noiosa non apporta benefici! Il bambino assocerà i brani che sente più spesso ad una sensazione di sicurezza e di relax, che ritroverà anche dopo la nascita ascoltando gli stessi brani.
Benefici
Ascoltare musica in gravidanza offre tanti benefici sia alla mamma che al bambino fin dai primi mesi di gravidanza. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che la musica ha un ruolo positivo sullo sviluppo prenatale, in particolare aiutando a stimolare la creazione di connessioni neurali nel cervello del feto. Le melodie più dolci e tranquille, inoltre, possono facilitare l’apprendimento prenatale.
Si rafforza sicuramente il legame tra mamma e bambino già dal pancione: ascoltare insieme una canzone oppure cantare una ninna nanna al bimbo crea un’esperienza condivisa, i cui effetti si rifletteranno anche dopo la nascita.
Il bambino ricorderà infatti le canzoni ascoltate insieme e le assocerà a sensazioni positive. Non solo, l’ascolto della musica in gravidanza:
- influenza positivamente le abitudini di sonno del piccolo
- stimola le competenze linguistiche
- riduce i livello di ansia e stress della mamma, che in questo modo prova una sensazione di benessere e rilassamento che si riflette in maniera positiva sul feto
- le canzoni preferite riescono a far abbassare leggermente la pressione arteriosa della mamma, facendo così diminuire il rischio di sviluppare malattie come la gestosi.
A quante settimane il feto sente la musica
Il feto percepisce il mondo esterno fin dalle prime settimane di vita attraverso le vibrazioni del corpo della mamma. Nel pancione, in effetti, l’udito è uno dei sensi più stimolati: le orecchie iniziano a svilupparsi già dalla 6a settimana, mentre il feto inizia a sentire i primi suoni a partire dalla 16a settimana circa.
All’interno del grembo materno sente il battito del cuore della mamma, i rumori del suo stomaco, quelli del sangue che scorre nel cordone ombelicale e anche la voce della mamma, che comincia a essere riconosciuta una decina di settimane più tardi. Sempre intorno alla 26a settimana di gravidanza, il feto è in grado di percepire anche i rumori molto forti che provengono dal mondo esterno, attutiti dal liquido amniotico in cui è immerso.
Quale musica ascoltare
La prima regola da seguire per scegliere la musica da ascoltare in gravidanza è che deve essere gradita alla mamma e suscitarle sensazioni piacevoli; sono invece da evitare canzoni e generi musicali che suscitano ansia o richiamano brutti ricordi. Non è nemmeno necessario sforzarsi di ascoltare generi musicali che proprio non piacciono, l’importante è che si tratti di brani rilassanti e piacevoli.
Detto questo, molti esperti consigliano l’ascolto della musica classica in gravidanza, in particolare Mozart, ma a partire dalla 35a settimana pare che i movimenti del bambino siano influenzati dalla musica che sente e che quindi si possano differenziare i brani da ascoltare in base al trimestre di gravidanza:
- melodie rilassanti ma ritmate nel primo trimestre di gravidanza, che si accordino al suono del battito del cuore della mamma: Vivaldi, Mozart, Schubert e Haendel sono spesso consigliati
- brani più dolci nel secondo trimestre per dare una sensazione di pace e serenità al piccolo: sono ideali Chopin e Brahms
- brani dolci alternati a brani più ritmati per assecondare i movimenti più decisi del bimbo nel pancione; si può spaziare dalla musica classica a brani che piacciono alla mamma.
Sono spesso sconsigliati generi musicali come il metal e l’hard rock, che potrebbero agitare il piccolo.
Modalità
L’ascolto costante di alcuni brani, soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza, darebbe al bimbo una sensazione di sicurezza e tranquillità che verrà evocata anche dopo la nascita ascoltando gli stessi brani.
Ma come far ascoltare la musica in gravidanza al bambino? Secondo gli esperti, la musica arriva al feto sia tramite l’orecchio interno sia attraverso le vibrazioni del suo sistema osseo.
Il piccolo, quindi, non sente perfettamente i suoi ma percepisce delle sensazioni: si può quindi semplicemente cantare per lui, ascoltare della musica normalmente oppure appoggiare delle cuffie sul pancione, facendo attenzione a non alzare troppo il volume per non infastidire il bimbo.
Chi ama la musica dal vivo potrebbe voler assistere ad un concerto durante la gravidanza: è sempre meglio evitare esposizioni prolungate a musica con volume molto elevato, ma in genere assistere ad un concerto all’aperto o in un luogo poco rumoroso e affollato è considerato sicuro.
In copertina foto di Yan Krukau da Pexels
In breve
La musica classica è la più indicata da ascoltare in gravidanza, ma in realtà va bene qualsiasi genere musicale che piaccia alla mamma e la faccia sentire serena e rilassata: anche il bimbo ne trarrà beneficio
