Nomi femminili

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La scelta del nome da dare al proprio bambino tiene spesso impegnati mamma e papà per tutti i nove mesi. Non è raro poi – specie se nella coppia aleggia l’indecisione – che il toto-nomi da dare al nascituro si allarghi, coinvolgendo la cerchia più ristretta di parenti (nonni e zii in primis) e amici.
Quando poi, in genere in occasione della seconda ecografia  – la cosiddetta morfologica – si ha certezza del sesso del bebè in arrivo, ecco che la scelta del nome da dare al nascituro diviene più serrata, ma anche mirata.

Quale nome dare a una bambina?

È indubbio che la scelta del nome da dare alla propria figlia rispecchi il gusto e le preferenze dei genitori, i quali però non dovrebbero farsi sopraffare troppo dall’originalità: la loro scelta, infatti, ricadrà per tutta la vita sulla bambina che sta per nascere e quindi nella scelta del nome da darle occorre anche – e forse soprattutto – tenere conto che il nome sarà appunto della bambina e non il loro!
Fatta questa premessa, il ventaglio cui ispirarsi e attingere è veramente molto ampio: si spazia dai nomi classici a quelli più di moda al momento, magari perché portati dall’attrice o dalla cantante più in voga.
Un buon inizio per una prima “scrematura” può essere rappresentato dall’assonanza con il cognome. A questo proposito vale la pena ricordare la storica sentenza della Corte di Cassazione di fine aprile di quest’anno che sancisce la possibilità del doppio cognome materno e paterno. Non sarà, dunque, più automatica l’assegnazione del cognome paterno al nuovo nato.
Quindi una volta stabilito se la bimba porterà il cognome del padre, della madre o di entrambi e in quale ordine (scelta che spetta ai genitori), si potrà cominciare a ragionare anche sul nome da dare alla bimba, a partire da quelli che “suonano” meglio. È sconsigliabile, infatti, anche se un certo nome piace molto, affibbiarlo alla nuova nata se, combinato con il/i cognomi crea assonanze sgradevoli o addirittura può creare disagio in chi lo porta.

Qual è il nome più bello da femmina?

Anche per i nomi può valere il vecchio adagio “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”. È difficile, quindi, dire qual è il nome più bello da dare a una bambina, mentre si può senz’altro stilare una classifica di quali sono i nomi più gettonati dai genitori. Ecco quali sono stati per quest’anno i nomi femminili più scelti dai genitori:
1)    Sofia
2)    Giulia
3)    Alice
4)    Aurora
5)     Ginevra
6)    Emma
7)    Giorgia
8)    Greta.
Ma non mancano anche scelte più originali, come Aria, Luna, Chloè, Maia, Micol e Miriam. Per una ricerca più approfondita l’Istat, l’Istituto di Statistica Italiano, mette a disposizione un calcolatore che riporta la graduatoria dei nomi femminili e maschili più diffusi ogni anno. Inoltre, inserendo nell’apposita casella l’ipotetico nome prescelto, si può istantaneamente conoscere a quante bambine è stato dato quel nome in un arco temporale di oltre 20 anni, in termini assoluti e in percentuale anno per anno. Per farlo basta collegarsi al sito dell’Istat.

Quali sono i nomi rari?

Se, al contrario, ci si vuole distinguere e far sì che, a partire dal nome, la propria figlia sia un “pezzo più unico che raro”, ci si può far guidare da quelli che sono i nomi femminili meno usati nel nostro Paese. Tra questi spiccano Azzurra, Dorotea, Isotta, Luce, Alma, Clarissa, Priscilla e Selene. Al riguardo, va comunque fatta un’annotazione tutt’altro che secondaria: non è affatto detto che un nome raro oggi, lo sia anche domani o dopodomani. Tra i nomi rari indicati oggi, per esempio, ce ne sono alcuni che fino a qualche anno erano molto di moda. Un esempio? Priscilla, da Priscilla Presley, scelto qualche anno fa da molti genitori in onore del loro idolo, l’immortale Elvis, di cui è la figlia. E il nome – inutile sottolinearlo – dura tutta una vita!

Come non si può chiamare una bambina?

Al di là delle preferenze personali, vi sono però alcune regole da rispettare anche nella scelta del nome da dare alla nostra bimba.  La legge italiana, infatti, vieta di  assegnare a un bambino lo stesso nome del padre, del fratello o sorella, se viventi (come invece è ammesso negli Stati Uniti), o utilizzare un cognome al posto del nome. Non solo: non si possono dare nomi ritenuti offensivi, ridicoli o vergognosi, che  contengono caratteri speciali non compresi nell’alfabeto italiano o straniero né quelli appartenuti  a personaggi storici di dubbia fama.
In ogni caso, prima di decidere di chiamare la propria bambina con questo o quell’altro nome si può anche leggerne il significato, in modo da essere certi che sia proprio quello il nome più indicato per la bimba che sta per nascere.
A cura di Elisa Carcano – maggio 2022

Fonti / Bibliografia

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23/01/2014 Nomi femminili di “La Redazione”

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Agnese

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Alessandra

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Alessia

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Alma

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