Ada

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 23/01/2014 Aggiornato il 16/11/2022

Origine e significato del nome Ada

Ada

L’origine e il significato

Importato dall’Inghilterra e dalla Francia all’inizio del 1800, questo nome ha diverse etimologie. Molti, infatti, sostengono che Ada derivi dalla parola germanica “adal” = “nobile stirpe” e che la forma italiana sia solo l’abbreviazione di Adele, Adelaide, o Atala, essendo i nomi germanici composti in genere da più elementi. Altri invece lo collegano alla parola gotica ”atta”, voce infantile che significa “padre”. Altri ancora ritengono che il nome italiano sia un adattamento dell’ebraico “Adâh”, che significherebbe “abbellita da Dio”, quindi per estensione “allegra, lieta“. Vi è anche una versione maschile, Ado, non molto usata.

L’onomastico

Le “Ade” festeggiano l’onomastico il 4 dicembre, in ricordo di una santa badessa benedettina, vissuta in Francia nel XII secolo.

Scopri tutti i nomi femminili per la tua bambina

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Pap test in gravidanza: conviene farlo?

28/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Posto che è il ginecologo curante a dover decidere l'intervallo di tempo tra un pap test e l'altro, in base al risultato ottenuto l'ultima volta che è stato effettuato, in generale non occorre farlo in gravidanza, se sono passati meno di tre anni dall'ultimo.   »

Tampone positivo allo streptococco durante la gravidanza

23/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Ci sono delle indicazioni da seguire quando si risulta positive allo streptococco in prossimità del parto, prima tra tutte recarsi con urgenza in Pronto soccorso fin dalla prima comparsa delle contrazioni.   »

Tosse dei bambini: l’antibiotico serve o no?

14/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La tosse secca, anche se più disturbante, non deve preoccupare e non richiede inevitabilmente l'antibiotico, che invece va somministrato quando la tosse è “grassa”, con tanto catarro, e si protrae per oltre quattro settimane senza alcun accenno di miglioramento.  »

Fai la tua domanda agli specialisti