Clelia

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 23/01/2014 Aggiornato il 09/01/2024

Origine e significato del nome Clelia


L’origine e il significato

Ha origine greca e significa “gloria”. Fu cognome di una gens (cioè una famiglia) albana, discendente da un re di Alba. Il nome era però anche usato per indicare semplicemente la figlia di un cliente, ovvero le figlie di uomini liberi che, nell’antica Roma, in cambio di protezione, cibo e alloggio, si mettevano a completa disposizione di uomini ricchi e potenti e per loro erano disposti a fare qualsiasi cosa. Il nome passò di moda nel Medioevo e fu riscoperto prima nel Rinascimento e poi nell’Ottocento.

L’onomastico

Le “Clelie” festeggiano il 3 settembre, in onore della vergine Clelia, giovinetta romana data in ostaggio a Porsenna e che riuscì a fuggire attraversando a nuoto il Tevere.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.

Scopri tutti i nomi femminili per la tua bambina

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti