Nomi dei nonni: i più belli da scegliere anche per i figli

Maria Teresa Moschillo A cura di Maria Teresa Moschillo Pubblicato il 02/10/2024 Aggiornato il 02/10/2024

Un elenco di nomi da dare ai bambini: antichi e particolari nel segno della tradizione oppure classici ma ancora molto attuali.

Nomi dei nonni: i più belli da scegliere anche per i figli


La tradizione di dare i nomi dei nonni ai bambini è ancora oggi molto radicata. Si tende erroneamente a pensare che questa usanza riguardi solo il Sud Italia, dove in effetti è ampiamente diffusa, ma sono tanti i genitori italiani che si lasciano guidare dall’albero genealogico quando si tratta di scegliere i nomi per i bambini. È un modo per onorare e omaggiare i nonni, specialmente quando non ci sono più, così da mantenere vivo il loro ricordo e rinsaldare il legame con le precedenti generazioni. Ovviamente non dovrebbe mai essere una scelta obbligata, ma una decisione spontanea della mamma e del papà. Il rischio, soprattutto se si scelgono nomi antichi e obsoleti, è quello di far sentire a disagio i bimbi perché “appesantiti” da nomi fin troppo impegnativi. Una soluzione, in questo caso, è dare ai figli un doppio nome: uno più moderno e attuale, l’altro in linea con la tradizione per celebrare il nonno o la nonna.

Un elenco dei nomi dei nonni più belli da scegliere per i figli, divisi per area geografica in base alla loro diffusione e che “appartengono” anche a molti di noi della redazione di Bimbisaniebelli!

Nomi dei nonni: i più diffusi al Sud Italia

Sono tanti i nomi tipici del Sud Italia, maschili e femminili, tra cui poter scegliere se si ha intenzione di dare i nomi dei nonni ai propri figli. In molti casi profondamente legati alla sfera religiosa, si tratta di nomi classici e tradizionali.

Ecco i più diffusi e gettonati:

  • Nicola: di origine greca, significa “vincitore del popolo” ed è molto diffuso in Puglia per il culto di San Nicola;
  • Salvatore: nome tra i più utilizzati in Sicilia, di origine latina significa “colui che salva”;
  • Domenico: di origine latina, significa “devoto al Signore”;
  • Rocco: di origine celtica, significa “di alta statura”;
  • Pasquale: di origine ebraica e riferito alla Pasqua, significa letteralmente “passaggio”; 
  • Raffaele: di origine ebraica, significa “guaritore di Dio”;
  • Ciro: nome di origini ignote e tra i più diffusi in Campania, è legato al culto di San Ciro protettore degli ammalati;
  • Gennaro: di origine latina e legato al culto di Giano, è il nome più diffuso a Napoli;
  • Vincenzo: di origine latina, significa “vincente”;
  • Concetta e Immacolata: entrambi legati all’Immacolata Concezione, significano rispettivamente “concepita” e “senza peccato”;
  • Rosa: di origine latina, si rifà all’omonimo fiore;
  • Teresa: di origine greca, significa “cacciatrice”;
  • Maria: di origine ebraico-egiziana, significa “amata da Dio” o “signora”;
  • Assunta: di origine latina, è legato all’Assunzione di Maria Vergine;
  • Maddalena: di origine greca, significa “donna abitante di Magdala”;
  • Mariapia: nome composto da Maria e Pia, significa “signora devota”;
  • Antonietta: declinazione femminile di Antonio e di origine etrusca, significa “combattente”;
  • Giuseppe e Giuseppa: entrambi molto diffusi al Sud Italia e di origine ebraica, significano “che accrescerà”;
  • Carmelo e Carmela: di origine ebraica, significano “giardino”. Sono entrambi legati al culto della Madonna del Carmelo.

Nomi dei nonni al Centro

I nomi dei nonni al Centro Italia si rifanno perlopiù alla tradizione etrusca e latina. Sono tanti i nomi che rievocano i fasti dell’Antica Roma, ma non mancano quelli di stampo più attuale seppure classici.

Di seguito, ne trovate una selezione:

  • Pietro: di origine greca e poi trasformato in Petrus in latino, significa “roccia”;
  • Cesare: di origine etrusca, significa “divino”;
  • Saverio: di origine araba, significa “splendente”;
  • Sergio: verosimilmente di origine etrusca e dal gentilizio latino Sergius, significa “amministratore” o “custode”;
  • Attilio: di origine sabina, significa “avo”;
  • Francesco (o Franco): di origine latina, significa “del popolo dei Franchi” ed è legato al culto di San Francesco;
  • Augusto: di origine latina, significa “venerabile”;
  • Luciano: di origine latina, significa “nato con la luce del giorno”;
  • Gaetano: di origine latina, significa “abitante di Gaeta”;
  • Bruno: di origine germanica, significa “di colore scuro”;
  • Leda: di origine greco-latina, significa “dea” o “principessa”;
  • Margherita: di origine greca, si rifà all’omonimo fiore;
  • Anna: di origine ebraica, significa “graziosa”;
  • Flaminia: di origine latina, significa “velo”;
  • Emilia: di origine latina, significa “cortese”;
  • Adriano e Adriana: dal latino Hadria, città veneta da cui prende il nome il Mar Adriatico, devono la loro popolarità all’imperatore Adriano;
  • Valerio e Valeria: di origine latina, significano “ricco/a”;
  • Ottavio e Ottavia: di origine latina, venivano imposti come nome all’ottavo figlio o all’ottava figlia;
  • Giulio e Giulia: di origine latina, significano “sacro/a a Giove”;
  • Claudio e Claudia: dall’etimologia incerta, potrebbero derivare dal sabino e significare “illustre”;
  • Carlo e Carla: di origine germanica, significano “libero/a”.

Nomi dei nonni al Nord Italia

I nomi tipici del Nord Italia, quelli più diffusi ormai da svariati decenni, ispirano molti genitori. Nonostante la tradizione di dare i nomi dei nonni ai figli sia radicata soprattutto al Sud, i nonni del settentrione non disdegnano di certo questa usanza ricca di significato.

Ecco alcuni nomi da cui prendere spunto:

  • Giovanni: di origine ebraica, significa “dono del Signore”;
  • Luigi: di origine francese, significa “guerriero illustre”;
  • Adolfo: di origine germanica, significa “nobile lupo” o in senso traslato “nobile guerriero”;
  • Giancarlo: nome composto, significa “dono del Signore” e “uomo libero”;
  • Ugo: di origine germanica, significa “spirito perspicace”;
  • Armando: di origine francese, significa “uomo ardito”;
  • Zeno: di origine greca, si riferisce alla divinità suprema Zeus;
  • Ambrogio: di origine greca, significa “immortale”;
  • Caterina: di origine greca, significa “pura” e “sincera”;
  • Ludovica: di origine germanica, significa “celebre guerriera”;
  • Marisa: versione contratta di Maria Luisa, significa “principessa combattente”;
  • Eleonora: di origine greca, significa “colei che ha compassione”;
  • Ines: di origine spagnola, significa “casta” e “pura”;
  • Mirella: di origine francese, significa “da ammirare”;
  • Ermida: di origine germanica, significa “donna combattiva”;
  • Lisa: di origine ebraica e abbreviativo di Elisa o Elisabetta, significa “Dio è giuramento”;
  • Mirna: di origine slava, significa “pacifica”;
  • Adalgisa: di origine germanica, significa “pegno di nobiltà”;
  • Sandra: abbreviativo di Sandra e di origine greca, significa “colei che protegge gli uomini”;
  • Roberto e Roberta: di origine germanica, significano “fama brillante”;
  • Silvio e Silvia: di origine latina, significano “che proviene dai boschi”.

In copertina Foto di Freepik via Freepik.com

 
 
 

In breve

Antichi, moderni, classici e originali. I nomi dei nonni sono sempre fonte di ispirazione per scegliere il nome dei propri figli. Un’usanza molto seguita in passato che però piace di nuovo anche oggigiorno.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti