Nuovo coronavirus: nessuna trasmissione da mamma a bimbo durante la gravidanza

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 03/03/2020 Aggiornato il 03/03/2020

Per le future mamme che contraggono il nuovo coronavirus in gravidanza arrivano le prime indicazioni dell'Istituto superiore di sanità su come comportarsi. Intanto, però, c’è una prima notizia confortante

Nuovo coronavirus: nessuna trasmissione da mamma a bimbo durante la gravidanza

Nel caso in cui contagi una donna in gravidanza, il nuovo coronavirus (Covid-19) non viene trasferito al feto. A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet  guidato da tre ginecologi cinesi, da cui emerge che delle nove donne che hanno contratto l’infezione nell’ultima parte della gravidanza nessuna di loro ha trasmesso la malattia al nascituro.

Dubbi se la gravidanza è all’inizio

Sebbene i casi finora studiati siano pochi, i risultati ottenuti dai primi controlli lasciano sperare che i bebè che sono ancora nella pancia di mamme che contraggono l’infezione nell’ultima parte della gravidanza siano protetti dalla trasmissione del nuovo coronavirus. Gli esperti spiegano però che nuovi dati dovranno essere esaminati per capire cosa accade, per esempio, se a essere contagiata è una futura mamma che si trova all’inizio della gravidanza.

Il cesareo non è necessario

Anche il nostro Istituto superiore di sanità  spiega che “dai primi casi descritti il virus non è stato rilevato nel liquido amniotico o nel sangue neonatale prelevato da cordone ombelicale e nessun neonato nato da madre affetta è risultato positivo al nuovo coronavirus”. Allo stato attuale delle conoscenze, quindi, “per le donne affette non c’è indicazione elettiva al taglio cesareo” e “per quanto riguarda la gestione ospedaliera dei casi sospetti o certi si rimanda a quanto raccomandato per la gestione delle condizioni infettive incluso, qualora necessario, l’isolamento di madre e/o neonato”.

Importante la prevenzione primaria del coronavirus

In assenza di un vaccino contro il nuovo coronavirus Covid-19  e di informazioni più precise e basate su numeri più ampi circa la suscettibilità delle donne incinta alla patologia, “raccomandiamo – conclude l’Iss – le comuni azioni di prevenzione primaria che prevedono l’igiene frequente e accurata delle mani e l’attenzione a evitare il contatto con soggetti malati o sospetti, secondo le raccomandazioni del ministero della Salute e delle istituzioni internazionali”, che vanno ovviamente estese anche alle persone che hanno contatti con le donne in gravidanza.

 

 

 
 
 

Da sapere!

L’Istituto superiore di sanità precisa che secondo le informazioni scientifiche disponibili al momento il nuovo coronavirus responsabile dell’infezione Covid-19 non è stato rilevato finora nel latte materno: è bene dunque che, nel caso in cui la madre sia affetta da Covid-19, l’allattamento debba essere avviato e/o mantenuto (compatibilmente, ovviamente, con le esigenze e i desideri della mamma).

 

 

Fonti / Bibliografia

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