Ormoni in gravidanza: quali sono e come agiscono

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/06/2014 Aggiornato il 26/06/2014

Gli ormoni in gravidanza “stravolgono” l’organismo femminile. Ecco a cosa servono e gli effetti collaterali

Ormoni in gravidanza: quali sono e come agiscono

Gli ormoni in gravidanza sono numerosissimi. Infatti, le ghiandole endocrine della donna, il corpo luteo, cioè quello che rimane del follicolo dopo che è avvenuta l’ovulazione, la placenta e il feto stesso sono tutti impegnati proprio nella produzione di ormoni in gravidanza. Basti pensare che in un solo giorno una donna incinta sintetizza tanti estrogeni quanti ne rilascia in tre anni una donna che non aspetta un bambino.

Gonadotropina corionica o hcg

È un ormone che viene rilasciato esclusivamente in gravidanza. Inizia a essere prodotto a partire dal giorno seguente all’impianto dell’embrione nell’utero. Si ricerca questo ormone, nel sangue o nelle urine, per sapere se si è incinta. Ha l’importante funzione di mantenere in vita il corpo luteo, che dopo la fecondazione funziona come una ghiandola, producendo ormoni (soprattutto progesterone). Dopo il primo trimestre, il livello di Hcg diminuisce: la placenta, infatti, produce ormai una quantità sufficiente di ormoni, quindi, può sostituire progressivamente il corpo luteo.

Estrogeni

Gli estrogeni sono ormoni sessuali femminili prodotti in abbondanza in gravidanza. Agiscono aumentando la velocità del flusso sanguigno nella placenta, assicurando così un corretto apporto di sostanze nutritive al feto. Inoltre, incrementano l’accumulo di grasso nel seno, fondamentale per la futura alimentazione del bambino, e favoriscono la formazione dei dotti galattofori, i canalini che portano il latte al capezzolo (e che matureranno con il passare del tempo).

Progesterone

Anch’esso è un ormone sessuale femminile che durante la gestazione è prodotto in maggiori quantità. Prepara l’endometrio, cioè la mucosa interna dell’utero, all’impianto dell’uovo fecondato. Inoltre, interrompe il ciclo mestruale e impedisce che il feto sia considerato estraneo dal corpo della futura mamma e, quindi, sia rigettato. Di fatto, dunque, previene gli aborti spontanei e conserva la gestazione. Il progesterone stimola anche lo sviluppo dell’utero, che così può crescere insieme al feto, e l’aumento del seno: infatti, accresce sia i lobuli, le piccole strutture in cui è suddivisa la mammella, sia l’afflusso di sangue nella zona (attraverso una dilatazione dei vasi sanguigni).

Ossitocina

Fra gli ormoni dell’attesa c’è anche l’ossitocina. È importantissima perché mantiene la cervice ben chiusa per i primi due trimestri. Ma è essenziale anche durante il parto. Infatti, favorisce la contrazione dell’utero durante il travaglio.

Prolattina

La prolattina viene prodotta soprattutto durante la gravidanza. Infatti, ha lo scopo di preparare il seno all’allattamento e, dopo il parto, di stimolare la produzione e il mantenimento del latte materno. È sintetizzata dalle cellule lattotrope, situate nell’ipofisi (una ghiandola alla base del cervello).

Relaxina

È un ormone che allenta i muscoli, per preparare la schiena all’elasticità necessaria all’espulsione del bambino durante il parto. Questo è uno dei motivi per cui, spesso, la gestante soffre di mal di schiena: i muscoli di questa zona sono più sensibili. 

In breve

PRO E CONTRO

Gli ormoni hanno il compito di promuovere quelle trasformazioni necessarie per creare un ambiente ideale per la gravidanza. Tuttavia, queste stesse variazioni ormonali sono anche responsabili di gran parte dei disturbi che compaiono durante i nove mesi.

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