Anche se accentuato, non deve preoccupare. Anzi, è un segnale che il corpo si sta preparando ad accogliere il bambino. Compare spesso molto presto e tende a diminuire col tempo. »
Può causare problemi reni e al fegato nella mamma e ritardi di sviluppo nel bambino. È fondamentale individuare i casi a rischio, monitorarli e applicare i trattamenti disponibili.
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Creare una routine serale, seguire un'alimentazione leggera, evitare di bere troppo a ridosso delle ore notturne sono alcune delle strategie per evitare questo disturbo tipico dei nove mesi.
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Si tratta di un sintomo molto comune, specialmente nel primo e terzo trimestre. Poche semplici strategie possono aiutare a tenere sotto controllo lo stimolo. »
Pasti ben distribuiti durante la giornata e un ultimo spuntino a base di cibi ricchi di triptofano prima di andare a letto sono ottimi rimedi contro gli attacchi di fame durante la notte. »
È possibile in molti casi, ma non in tutti. Per questo serve un’attenta valutazione preliminare. I consigli dell’ostetrica Veronica Salvi su come gestirlo. »
Si esegue con due sonde che rilevano la frequenza cardiaca fetale e l’attività contrattile dell’utero. È utile per capire se il bambino riceve ossigeno a sufficienza oppure se esistono condizioni di sofferenza fetale. »
Spesso sono dovuti semplicemente alle modificazioni del sangue e alle variazioni ormonali. Vanno però monitorati regolarmente con le analisi periodiche per escludere infezioni o disturbi della gravidanza. »
Può causare disturbi come debolezza e mal di testa e, se non curata, può causare problemi alla gestazione e alla crescita del feto. Ne parliamo con la ginecologa Stefania Piloni. »