Paracetamolo in gravidanza: possibili rischi per il bebè

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 15/11/2021 Aggiornato il 15/11/2021

Anche se considerato di norma un farmaco sicuro in gravidanza, per limitare i pericoli, il paracetamolo deve essere assunto solo quando necessario e solo su indicazione medica e alla dose più bassa possibile

Paracetamolo in gravidanza: possibili rischi per il bebè

Attenzione all’uso del paracetamolo in gravidanza, soprattutto se a dosi importanti e/o per periodi prolungati: può causare effetti avversi sul nascituro. La raccomandazione a un uso più attento del paracetamolo nelle donne in dolce attesa arriva da un Consensus Statement pubblicato sulla rivista Nature Reviews Endocrinology, secondo cui, il farmaco deve essere assunto solo quando strettamente necessario, solo su indicazione medica e alla dose più bassa possibile.

Possibili effetti avversi sullo sviluppo fetale

Gli autori del Consesus, supervisionati da David Kristensen dell’Università di Copenaghen, spiegano che è necessario effettuare nuove e più ampie ricerche sui possibili effetti avversi del paracetamolo sullo sviluppo fetale: dopo aver effettuato una revisione di tutta la letteratura scientifica dal 1995 al 2020 su paracetamolo e gravidanza (studi su animali, di laboratorio ed epidemiologici su donne e bambini), gli studiosi hanno infatti riscontrato un possibile legame tra uso di paracetamolo in gravidanza e insorgenza di problemi di sviluppo neurologico, urogenitale e riproduttivo.

Uso in aumento in tutto il mondo

Il problema, spiegano gli autori del Consensus, è che il paracetamolo, il cui uso in gravidanza è ampiamente considerato l’opzione più sicura per alleviare il dolore e la febbre, tanto che si stima che ne faccia uso una gestante su due, è il principio attivo di moltissimi preparati antidolorifici e antipiretici, per il cui acquisto non è necessaria la prescrizione medica e attualmente, spiegano i ricercatori, le vendite di prodotti contenenti paracetamolo sono in aumento in tutto il mondo.

Rivedere le raccomandazioni

Sebbene rapporti stilati sia dalle agenzie regolatorie dei farmaci – la statunitense Food and Drug Administration (Fda) e l’europea European Medicines Agency (Ema) – affermino che gli studi che indagano su una possibile connessione tra l’uso del paracetamolo in gravidanza e i disturbi nella prole risultino ancora inconcludenti, gli autori del Consensus spiegano che “un numero crescente di ricerche sperimentali ed epidemiologiche suggerisce che l’esposizione prenatale al paracetamolo potrebbe alterare lo sviluppo fetale, che a sua volta potrebbe aumentare i rischi di alcuni disturbi dello sviluppo neurologico, riproduttivo e urogenitale”, e chiedono dunque alle agenzie di regolamentazione dei farmaci e alle associazioni ostetriche e ginecologiche di rivedere le loro raccomandazioni riguardo l’assunzione di questo principio attivo durante la gravidanza, i cui potenziali rischi non vanno sottovalutati.

Il parere degli esperti

“Come scienziati, medici e professionisti della salute pubblica siamo preoccupati per l’aumento dei tassi di disturbi neurologici, urogenitali e riproduttivi. Stiamo assistendo a preoccupanti aumenti del numero di bambini con problemi cognitivi, di apprendimento e/o comportamentali. E nelle regioni occidentali è aumentata la prevalenza dei disturbi riproduttivi e urogenitali maschili. I dati supportano il contributo dell’esposizione a fattori ambientali durante la vita fetale, compresa l’esposizione ad alcuni farmaci”.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Il sovradosaggio e l’uso cronico hanno portato il paracetamolo a essere la principale causa di insufficienza epatica acuta nei bambini e negli adulti nel mondo occidentale.

 

Fonti / Bibliografia

  • Paracetamol use during pregnancy — a call for precautionary action | Nature Reviews EndocrinologyParacetamol (N-acetyl-p-aminophenol (APAP), otherwise known as acetaminophen) is the active ingredient in more than 600 medications used to relieve mild to moderate pain and reduce fever. APAP is widely used by pregnant women as governmental agencies, including the FDA and EMA, have long considered APAP appropriate for use during pregnancy when used as directed. However, increasing experimental and epidemiological research suggests that prenatal exposure to APAP might alter fetal development, which could increase the risks of some neurodevelopmental, reproductive and urogenital disorders. Here we summarize this evidence and call for precautionary action through a focused research effort and by increasing awareness among health professionals and pregnant women. APAP is an important medication and alternatives for treatment of high fever and severe pain are limited. We recommend that pregnant women should be cautioned at the beginning of pregnancy to: forego APAP unless its use is m...
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