Case maternità, un’alternativa al parto in ospedale

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/09/2013 Aggiornato il 30/09/2013

In Italia sono ancora poco diffuse, eppure le case maternità offrono una serie di indiscutibili vantaggi durante il parto. Ecco quali

Case maternità, un'alternativa al parto in ospedale

Chi l’ha detto che per il parto bisogna per forza andare in ospedale? Si può anche optare per le case maternità, abitazioni in cui si mette al mondo il proprio bambino con l’aiuto e il sostegno della stessa ostetrica che ha seguito la gravidanza.  Eppure, in Italia la maggior parte dei bambini nasce in ospedale. Il che è, poi, la logica conseguenza del fatto che da noi la gravidanza e il travaglio sono eventi molto medicalizzati. Se, però, la gestazione procede normalmente e mamma e bebè stanno bene si può decidere anche per il parto in casa. Oppure, appunto, nelle case maternità.

Un ambiente famigliare

Le case maternità sono vere e proprie abitazioni, in cui la donna può affrontare il travaglio e il parto con l’aiuto della sua “ostetrica”. Il principale vantaggio offerto da questa soluzione è proprio la continuità assistenziale. La coppia, infatti, viene accompagnata in tutte le fasi della nascita del piccolo dalla stessa figura che l’ha seguita nei nove mesi. Poter contare su una persona di fiducia in un momento così delicato e intenso è di grande aiuto per la mamma. Anche l’ambiente è famigliare. Infatti, i genitori l’hanno già frequentato durante le visite della gravidanza, i corsi pre-parto e gli incontri con le ostetriche.

Massima libertà

Nelle case maternità la donna è libera di comportarsi come preferisce. Può assumere le posizioni che vuole, mangiare qualcosa durante il travaglio, immergersi in acqua, camminare. Uno degli obiettivi di queste strutture, infatti, è far sentire la mamma il più accolta e libera possibile. Dopo il parto, poi, mamma e bebè hanno la possibilità di stare subito insieme. Infatti, le operazioni di routine, come la misurazione del peso e della lunghezza, vengono effettuati solo in un secondo momento. In questo modo, si favorisce anche un attacco precoce al seno e l’allattamento materno. Solo nelle ore successive il piccolo verrà visitato da un pediatra. In genere, la nuova famiglia lascia le case maternità nell’arco di un giorno o due. Nei giorni successivi, l’ostetrica si rende disponibile per visite a domicilio. 

In breve

NON ASPETTARE TROPPO

In Italia quella delle case maternità è una realtà ancora poco sviluppata. Anche per questo è meglio informarsi per tempo. Inoltre, occorre considerare che prima si conosce l’ostetrica e più il rapporto diventa profondo.

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