C’è un legame tra clamidia e parto prematuro

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/10/2013 Aggiornato il 14/10/2013

L’infezione da clamidia aumenta il rischio di nascite premature e di aborti, in aggiunta a quello già noto di sterilità e dolori pelvici

C’è un legame tra clamidia e parto prematuro

Rischio nascite a causa della clamidia, malattia sessualmente trasmissibile. A sostenerlo è uno studio condotto dalla Scuola di sanità pubblica e medicina comunitaria dell’Università del Nuovo Galles del Sud. La clamidia, che in Paesi come l’Australia è diventata la più comune infezione trasmessa per via sessuale, specie fra i giovani, aumenta il rischio di nascite premature e di parti di feto morto, in aggiunta ai rischi conosciuti di sterilità e dolori pelvici.  Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Sexually Transmitted Infections, ha preso in esame oltre 350mila nascite.

Un rischio da non sottovalutare

Secondo la professoressa Bette Liu, che ha condotto la ricerca, “ a oltre l’80% delle donne era stata diagnosticata un’infezione da clamidia o gonorrea ed erano state sottoposte a trattamento prima del concepimento”. Peggiorano le condizioni di rischio anche lo svantaggio sociale, l’età, il fumo, la razza, il diabete o l’ipertensione”.

Serve più informazione

 “I risultati non dimostrano un rapporto diretto di causa-effetto, sottolinea la professoressa Bette Liu -, ma indicano la necessità di migliorare l’informazione. Le donne devono essere consapevoli che vi possono essere implicazioni per future gravidanze. Certamente, si conferma il messaggio diretto ai giovani sull’importanza di pratiche sessuali sicure e dell’uso del preservativo”. 

In breve

UN’INFEZIONE MOLTO SUBDOLA

L’infezione da clamidia è molto comune tra gli adulti giovani e gli adolescenti. Tuttavia molte persone non sanno di averla, poiché spesso è asintomatica. Infatti, circa il 75% delle donne infette e metà degli uomini infetti non hanno disturbi.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti