Cesareo: i bimbi rischiano l’obesità?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/10/2016 Aggiornato il 18/10/2016

Il rischio di diventare obesi sarebbe maggiore del 15% nei bambini nati da parto cesareo e permane fino all’età adulta. Ecco perché

Cesareo: i bimbi rischiano l’obesità?

I bambini nati con parto cesareo hanno un maggior rischio di diventare obesi. La probabilità aumenterebbe del 15%: è quanto sostengono ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health (Stati Uniti). Dal loro studio è emerso anche che, all’interno di una stessa famiglia, i nati con l’intervento hanno una probabilità di diventare obesi maggiore del 64% rispetto ai fratelli nati per via vaginale. Inoltre, i figli di donne già sottoposte a cesareo e nati con parto naturale hanno una probabilità di diventare obesi inferiore del 31% rispetto a quella di bambini nati con cesareo dopo altri cesarei.

Esaminati 22.000 giovani

Lo studio è stato condotto su circa 22mila giovani che sono stati seguiti per 16 anni. I risultati sono stati incrociati poi con i fattori in grado di influenzare l’obesità futura, come l’indice di massa corporea della mamma prima della gravidanza, le abitudini al fumo e l’età. Gli autori suggeriscono un ruolo chiave dei microrganismi gastrointestinali che colonizzano l’intestino del bambino a partire dalla nascita.  Una revisione di 15 studi che hanno coinvolto più di 38mila soggetti di 10 Paesi, apparsa sulla rivista Plos One, conferma che alla base del rischio obesità per i nati con il cesareo ci siano diversi batteri interstinali che influiscono sul metabolismo.

Solo quando serve davvero

Gli esperti ricordano che le indicazioni assolute al parto cesareo elettivo (programmato) comprendono tutte le situazioni in cui non è possibile procedere per via vaginale, come presenza di placenta previa, presentazione podalica del feto o altre malposizioni. Per una mamma che ha partorito con cesareo, il rischio di dover ricorrere a un altro cesareo aumenta del 50%. Anche durante il travaglio possono verificarsi condizioni improvvise che ne impongono comunque il ricorso (cesareo d’urgenza), come sofferenza fetale, travaglio lento, distocia cervicale (mancata dilatazione del collo uterino). Altre condizioni impongono tempi di risposta ancora più rapidi (cesareo d’emergenza): rottura dell’utero, distacco di placenta, prolasso del funicolo, sofferenza fetale grave in fase espulsiva.

 

 

da sapere!

In Italia si fanno troppi cesarei. Secondo i dati del nono Rapporto sull’evento nascita, quasi 4 bambini su 10 nascono con un intervento chirurgico. I numeri sono in crescita.

 

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