Cesareo dolce: come avviene (e in quali ospedali) il parto in presenza anche del padre

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 31/05/2024 Aggiornato il 31/05/2024

Un nuovo modo di partorire garantendo sicurezza medica ma al tempo stesso umanità. Vediamo in che cosa consiste e in quali strutture si può fare.

Cesareo dolce: come avviene (e in quali ospedali) il parto in presenza anche del padre

Il cesareo dolce è un modo per rendere più soft ed empatico il parto cesareo tradizionale. Gli ospedali che lo adottano seguono una serie di accorgimenti per rendere la nascita “operativa” più naturale. Il padre può stare accanto alla compagna, per assistere alla nascita del neonato. Le manovre sono eseguite in modo meno medicalizzato ma non per questo meno attento e sicuro, il legame madre-figlio è favorito in tutti i passaggi della nascita. Vediamo, più nel dettaglio, in che cosa consiste il cesareo dolce e in quali ospedali si può fare.

In cosa consiste il cesareo dolce

Il parto cesareo è un parto operativo che consiste nel far nascere il bambino attraverso una piccola incisione sull’addome della gestante, in corrispondenza dell’utero. È un vero e proprio intervento, che si rende necessario in alcune particolari condizioni, indicato quindi solo in determinati casi e non è privo di rischi. Inoltre è una nascita poco “naturale” proprio perché è una procedura chirurgica. Il cesareo dolce nasce per contrastare questa medicalizzazione del cesareo tradizionale. “L’obiettivo del cesareo dolce è rendere il parto cesareo un’esperienza il più possibile simile al parto naturale, favorendo il contatto pelle a pelle tra mamma e bambino subito dopo la nascita”, spiega il dottor Roberto Fogliani, direttore dell’Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Magenta e Direttore del Dipartimento Materno-Infantile Asst Ovest Milanese, dove si propone il cesareo dolce. “Inoltre è essenziale anche per implementare il legame skin to skin con il papà”.

A,New,Born,Baby,Boy,Resting,In,Father,Arms
Come avviene il cesareo dolce

I Punti nascita che dispongono di cesareo dolce solitamente lo offrono solo per i parti di questo tipo programmati, non per quelli eseguiti in emergenza. Il percorso prevede la presenza di operatori formati e con competenze specifiche, per seguire la coppia in ogni passaggio, dall’arrivo in ospedale fino alle dimissioni, rispettando il desiderio di naturalità della nascita, ma anche di assicurare la migliore assistenza per la sicurezza e la salute della donna e del neonato.

  • In alcuni punti nascita, ci si prepara al cesareo dolce già verso la fine della gravidanza. Presso il Centro di Magenta, per esempio, durante il corso di accompagnamento alla nascita, il partner viene informato dettagliatamente su come si svolge l’intervento e può liberamente decidere se essere presente o meno.
  • I genitori giungono insieme in ospedale e vengono accolti insieme: il padre può restare seduto al fianco della sua compagna per tutta la durata dell’intervento, indossando il camice, i calzari e tutto l’occorrente che è richiesto in sala operatoria.
  • La donna viene lasciata il più possibile libera da sistemi di monitoraggio che vengono utilizzati nel parto cesareo (flebo, misuratore della pressione, rilevatore di saturazione e altro ancora). Questi vengono certamente impiegati come previsto per il cesareo ma per il tempo necessario, in modo che non obblighino la donna a restare eccessivamente immobile e quindi a non poter interagire con il neonato fin dai primi istanti di vita.
  • Gli operatori preferiscono l’anestesia loco-regionale ad altri tipi di anestesia, per permettere alla partoriente di essere più presente e coinvolta nella nascita del figlio.
  • Si evita l’uso di teli e altre attrezzature che proteggono il campo operatorio ma limitano la visuale dei genitori.
  • Il bambino viene condotto al di fuori dell’utero materno in modo più lento e delicato: dopo aver portato alla luce la testolina si attende che fuoriesca il corpo, con calma, in modo che il neonato si abitui alla luce, ai rumori e alla temperatura senza subire uno stress eccessivo.
  • Si favorisce immediatamente il contatto pelle e pelle tra madre e neonato, appoggiando il piccolo sul torace della donna prima di recidere il cordone. Nella stessa posizione il personale si occupa del piccolo, coprendolo, asciugandolo e valutando i suoi parametri dell’adattamento.
  • Infine, mamma e neonato vengono fatti uscire dalla sala operatoria e giungono nella zona di osservazione delle condizioni di salute di entrambi, sempre restando vicini per non interrompere il contatto pelle a pelle.

Quali sono i punti di forza

Da uno studio condotto in ospedali svizzeri su alcune neomamme che avevano messo al mondo il bambino con il cesareo dolce, è risultato che la maggior parte di esse ha apprezzato la possibilità di stare vicine al proprio neonato, in modo più naturale e soprattutto senza l’utilizzo di teli e altri strumenti di separazione, che possono limitare il contatto nella prima e essenziale ora. “Quello che all’apparenza è un piccolo cambiamento rappresenta un significativo passo avanti per umanizzare il parto cesareo e renderlo un’esperienza più positiva per la donna e la sua famiglia”, aggiunge il dottor Fogliani. “Il taglio cesareo è infatti un intervento chirurgico a tutti gli effetti, che per la futura mamma può essere fonte di stress e ansia. La presenza del partner rappresenta un importante supporto psicologico e contribuisce a ridurre la medicalizzazione”.

I vantaggi sono anche altri:

  • L’allattamento con il cesareo dolce sembra procedere meglio perché la mamma ha una migliore percezione del proprio rapporto con il figlio
  • Il legame madre figlio è più intenso e immediato, con benefici sul puerperio 
  • Grazie al contatto immediato con la mamma, il bambino si adatta meglio alla vita extrauterina, è meno soggetto allo stress e i suoi parametri respiratori, cardiaci, glicemici e termici sono migliori.

Quando si può effettuare il cesareo dolce?

Il cesareo dolce non può essere scelto in tutti i casi in cui una donna viene sottoposta al cesareo. Si può effettuare:

  • Solo nei punti nascita adeguatamente formati in questo percorso
  • Se il parto cesareo è programmato
  • Se durante il cesareo stesso non sopravvengono complicazioni che richiedono per esempio sedazione profonda o anestesia generale
  • Se il neonato è in perfetta salute e quindi non ha bisogno di particolari attenzioni da parte dei medici.

Elenco degli ospedali in cui si pratica il cesareo dolce

Ecco alcune delle strutture in Italia in cui è attivato il cesareo dolce. L’elenco non è completo, per maggiori informazioni si può chiedere al ginecologo o alla Asl della propria zona.

  1. Ospedale Brotzu di Cagliari 
  2. Reparto di Ostetricia del Policlinico di Milano
  3. Punti nascita degli Ospedali di Magenta e Legnano 
  4. Uoc Ostetricia e Ginecologia Ospedale Isola Tiberina Roma 
  5. Ospedale Martini Asl Città di Torino 
  6. Punti nascita dell’Ulss 2 di Treviso
  7. Ospedale San Bonifacio Verona 
  8. Ospedale San Donà di Piave (Venezia) 
  9. Presidio Ospedaliero Versilia Usl Toscana Nord Ovest
 

In breve

Il cesareo dolce è una procedura, attivata in alcuni punti nascita italiani, che prevede la presenza del papà durante il parto cesareo, un’anestesia più lieve, l’immediato contatto tra donna e neonato. Tutto questo è importante per favorire l’attaccamento mamma-bambino e per restituire alla nascita una dimensione più naturale

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Gravidanza che non si annuncia dopo 7 mesi di tentativi: si deve ricorrera alla PMA?

24/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Di solito, se la coppia è giovane, prima di indagare sulla sua fertilità, si attende che trascorra un anno di tentativi di concepimento andati a vuoto. Qualora il ginecologo suggerisca di ricorrere alla procreazione medicalmente assistita prima di questo lasso di tempo probabilmente esclude la possibilità...  »

Piccolissima che non gradisce il cambio del latte

17/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Il sapore e la consistenza di un nuovo tipo di latte possono non essere accettati subito di buon grado dal neonato ed è per questo che è consigliabile che il cambiamento avvenga con gradualità, iniziando con una sola poppata.   »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti