Come superare la paura del parto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/04/2012 Aggiornato il 02/04/2012

Con l’avvicinarsi del giorno fatidico aumentano anche la paura del parto e le ansie della futura mamma. Le risposte ai dubbi più comuni

Come superare la paura del parto

Via via che il giorno del lieto evento si avvicina, aumenta nella donna anche la paura per il parto. È un fatto del tutto naturale: parlare con il proprio ginecologo, con la propria madre, una sorella o un’amica già mamme può aiutare a superare più facilmente la paura del parto.

Saprò riconoscere i segnali del travaglio?

È il primo interrogativo che si pone la donna in procinto di affrontare un parto naturale. Non bisogna preoccuparsi: i segnali che precedono la nascita del piccolo sono molto chiari e si riconoscono facilmente (dalle contrazioni alla perdita delle acque) e procedono a intervalli che, in genere, soprattutto se ci si trova alla prima gravidanza, lasciano tutto il tempo necessario per arrivare in ospedale.

Riuscirò a spingere in modo efficace?

È una tipica paura del parto quella di non riuscire a spingere in maniera efficace per aiutare il piccolo a nascere. Alcune donne, invece, temono che il bambino non riesca a passare attraverso il bacino. In realtà, i medici sono in grado di stabilire, a seconda delle proporzioni tra il feto e il bacino della donna, se il piccolo può passare attraverso il canale del parto o se è necessario il cesareo. Per quanto riguarda le spinte, invece, le ostetriche danno indicazioni valide su come farle nel modo corretto.

Ce la farò a sopportare il dolore delle contrazioni?

È meglio non dare troppo ascolto ai racconti di amiche e parenti: la percezione del dolore è soggettiva e ogni donna ha una sua storia personale. Per superare la paura del parto può essere utile, piuttosto, frequentare un corso pre-parto, per tranquillizzarsi e apprendere le tecniche di respirazione da mettere in pratica al momento giusto. È indicato anche un colloquio con il ginecologo per valutare la possibilità di fare l’analgesia epidurale.

Il mio bambino sarà sano?

Non c’è mamma che fin dai primi mesi di gravidanza non si ponga questo quesito: “Il bambino nascerà sano?”. Sono timori normali e comprensibili, ma bisognerebbe cercare di non farsi prendere eccessivamente dall’ansia: le ecografie e le numerose indagini eseguite durante tutti i nove mesi servono proprio per valutare il corretto sviluppo del bambino in vista della nascita.

Sarò imbarazzata davanti ai medici?

Se per alcune future mamme la visita dal ginecologo è motivo di profondo disagio, il pudore potrebbe amplificarsi notevolmente al momento del parto: farsi vedere nude da sconosciuti, che controllano periodicamente la progressione della dilatazione del collo (la parte inferiore) dell’utero, può essere ancora più imbarazzante. A questo può aggiungersi anche il timore di espellere le feci al momento delle spinte o di non sapersi controllare per il dolore. L’unica cosa da fare è pensare che le ostetriche e i medici della sala parto sono abituati a vedere tutto questo e, quindi, in genere riescono, con la loro professionalità, a non fare sentire la donna in imbarazzo.

In breve

Parto: le domande più frequenti

Saprò riconoscere i segnali del travaglio? Riuscirò a spingere in modo efficace? Ce la farò a sopportare il dolore delle contrazioni? Il mio bambino sarà sano? Sarò imbarazzata davanti ai medici? Ecco le domande più comuni che si pongono le future mamme in attesa del parto e le nostre risposte. 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti