Contro il parto prematuro funziona il test del collo dell’utero

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 18/01/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Un semplice esame, sicuro e indolore, potrebbe ridurre il rischio di parto prematuro. Ecco perché andrebbe esteso a tutte le donne

Contro il parto prematuro funziona il test del collo dell’utero

Contro il parto prematuro occorre misurare il collo dell’utero. È quanto affermano gli esperti del Dipartimento di ostetricia e ginecologia dell’Università di Parma, secondo cui questo esame, applicato a tutte le donne tra la 20a e la 24a settimana di gestazione, potrebbe ridurre l’incidenza di parti pretermine.

Serie conseguenze

Nonostante i progressi nella sopravvivenza, infatti, le conseguenze neurologiche di un parto prematuro sono ancora molto serie: la prematurità è la principale causa di morte nel feto durante la gravidanza e nei bambini di età inferiore ai 5 anni. Un milione di neonati pretermine muore ogni anno a causa delle complicazioni del parto. Per questo motivo è essenziale individuare le donne più a rischio.

Per tutte le future mamme

Eppure, contro il parto prematuro basterebbe misurare il collo dell’utero: un esame che richiede cinque minuti, è indolore e senza conseguenze. Estenderlo a tutte le future mamme è ormai convinzione diffusa anche all’estero. Secondo gli specialisti, insomma, non bisogna aspettare che le donne abbiano le contrazioni o rischiare che si rompano le acque prima del termine.

In che modo intervenire

Contro il parto prematuro, una volta individuate le donne a rischio, si può procedere in due modi: con il cerchiaggio, una procedura chirurgica con cui si “chiude” il collo dell’utero, oppure con un farmaco, il progesterone vaginale. C’è però un grande dibattito tra gli specialisti a favore di una o dell’altra opzione. Per esempio, nelle donne con cervice uterina più corta e con un rischio più basso si potrebbe somministrare il progesterone, mentre nelle donne a rischio più alto, per esempio con un precedente parto prematuro, si dovrebbe eseguire il cerchiaggio.

In caso di contrazioni

Quando una donna si presenta in Pronto soccorso con contrazioni e dolori, l’utilizzo combinato dell’esame con i test che utilizzano marcatori come la fibronectina fetale cervicovaginale consentono di prevedere se esiste un alto rischio di partorire entro una settimana. È possibile, quindi, somministrare tutte le terapie possibili per ritardare il parto o per gestirlo al meglio.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Secondo una stima della Società italiana di neonatologia i neonati pretermine in Italia sono circa 32mila all’anno, il 6,7% dei 474mila nati.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti