Dolori del parto: un aiuto dall’ipnosi

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 15/01/2019 Aggiornato il 15/01/2019

Non è suggestione, ma una pratica riconosciuta e sicura se praticata da personale esperto. Ecco come l’ipnosi può aiutare a ridurre i dolori del parto

Dolori del parto: un aiuto dall’ipnosi


Esistono varie modalità per gestire e tenere sotto controllo i dolori del parto. L’ipnosi eriksoniana è una di queste. Si tratta di una pratica ormai riconosciuta. Introdotta nel secolo scorso dallo psichiatra californiano Milton Erickson, l’ipnosi a scopo terapeutico ha tantissimi campi di applicazione: è usata per il superamento di ansie, paure e fobie, per sbloccare una situazione emotiva che impedisce di guardare avanti (un trauma, un lutto, un incidente), per la gestione dell’ansia e dello stress, per migliorare il controllo delle proprie emozioni, per superare insicurezze e indecisioni.

Contro tante forme di dolore

Secondo studi recenti, l’ipnosi è efficace anche nel contenimento dei dolori mestruali, in caso di sindrome premestruale, endometriosi, sintomi della menopausa, sulle sindrome che incidono sul piacere sessuale femminile come vaginismo e vestibolite.  L’obiettivo è accedere all’inconscio dell’individuo, situato, secondo gli esperti, nell’emisfero destro del cervello, dove vengono raccolte le esperienze e le informazioni apprese nel corso della vita. Questa area cerebrale è collegata al sistema limbico-ipotalamico, il ponte di comunicazione tra la mente e il corpo.

Efficace durante il travaglio

La gestione dei dolori del parto è un altro impiego frequente dell’ipnosi e oggetto di diversi studi. Ricerche internazionali concordano sul fatto che la percezione del dolore di donne preparate al parto con l’ipnosi è molto ridotta e hanno meno necessità di stimolare il travaglio artificialmente rispetto a coloro che non ne fanno esperienza.

Predispone al benessere con il bebè

La preparazione tramite l’ipnosi però può avere altri vantaggi oltre alla gestione dei dolori del parto. Innanzitutto aiuta a vivere in modo più sereno il momento del parto e a cominciare a instaurare subito un legame con il bebè, può anche essere un’occasione per iniziare a lavorare sul benessere del nuovo nucleo familiare.
 

 

 
 
 

Da sapere!

In Italia l’ipnosi può essere praticata solo da medici e psicologi. È integrabile con altri metodi di trattamento, tradizionali e non.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti