Donazione del cordone: intervista all’esperto dell’Iss

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/12/2012 Aggiornato il 18/12/2012

Le linee guida sulla donazione del cordone ombelicale hanno lo scopo di mettere ordine e fare chiarezza. Ne parliamo con Simonetta Pupella dell'Istituto superiore di sanità

Donazione del cordone: intervista all'esperto dell'Iss

Da tempo si parla di

donazione del cordone ombelicale

ma c’è ancora molta poca chiarezza su un argomento così complesso e delicato. Ne parliamo con la dottoressa Simonetta Pupella, responsabile area sicurezza Centro nazionale sangue, Istituto superiore di sanità, e socia fondatrice

Adisco

, Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale.

Le Linee guida porteranno ordine nella questione della donazione del cordone ombelicale?

Le Linee guida rappresentano lo strumento con cui sono state definite le caratteristiche organizzative e tecniche delle Banche pubbliche di sangue cordonale. Derivano da regole di comportamento, definite e condivise a livello internazionale, la cui applicazione garantisce ancora di più la qualità e la sicurezza delle unità di sangue cordonale donate a scopo sia solidaristico sia dedicato. Rappresentano, quindi, un’ulteriore garanzia di affidabilità e di appropriatezza del trapianto di cellule staminali emopoietiche da sangue cordonale in tutte quelle malattie per le quali il trapianto è la migliore scelta terapeutica.
 

Adesso il cordone potrà essere donato in qualsiasi giorno e in qualsiasi ora?

Nei requisiti organizzativi indicati dalle Linee guida si sottolinea che la Banca deve avere una dotazione organica adeguata alla donazione del cordone e quindi alla sua rete di raccolta, proprio per garantire una ricezione delle unità cordonali donate in qualsiasi momento. Nonostante l’esistenza di situazioni dove le Banche lavorano ancora in condizioni di carenza di organico, o in presenza di operatori precari, in tutta la rete italiana delle Banche pubbliche si è operato per raggiungere l’obiettivo di poter ricevere e accettare le unità cordonali senza interruzioni di tempo.
 

Come verrà comunicata ai futuri genitori l’esistenza di queste nuove regole?

Le Linee guida costituiscono un documento tecnico e operativo, i cui contenuti non sono di stretto interesse delle coppie. Gli aspetti che invece devono essere divulgati alle mamme e ai papà che hanno deciso di donare il

cordone ombelicale

sono che dall’applicazione di queste regole deriva il miglioramento complessivo dell’organizzazione della rete delle Banche pubbliche e dei punti nascita collegati e il miglioramento della qualità biologica delle unità cordonali che saranno raccolte. Tutto questo avrà dei vantaggi per la salute con un migliore esito dei trapianti. Su questi temi, con l’ausilio delle Associazioni di volontariato del settore, prima fra tutte l’Adisco, dovrà essere intensificata l’informazione alle tante coppie che desiderano donare.
 

Nelle Linee guida si affronta anche il problema delle banche private in modo adeguato?

No, questo tema è affrontato in maniera approfondita in altri documenti normativi, in particolare il decreto 18 novembre 2009, “Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato”, dove sono indicate tutte le situazioni in cui la conservazione a uso personale è consentita e garantita dal Servizio sanitario nazionale attraverso le Banche pubbliche italiane.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti