I gemelli nascono in anticipo? Sì e per tanti motivi!

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 27/05/2021 Aggiornato il 27/05/2021

I gemelli nascono in anticipo perché nel pancione c’è ormai poco spazio, ma non solo. La gravidanza gemellare può avere più facilmente complicanze che li fanno nascere prima

I gemelli nascono in anticipo? Sì e per tanti motivi!

La durata della gravidanza è di circa 40 settimane nelle gestazioni singole, ma grazie all’ecografia che si effettua attorno alla 36a settimana è possibile sapere con maggiore precisione la data presunta della nascita del bebè. Nel caso delle gravidanze gemellari, questa data è spesso anticipata, perché solitamente i gemelli nascono in anticipo.

Una questione di spazio

Le gravidanze gemellari durano meno rispetto a quelle singole per una questione di spazio occupato nel pancione dal feto. Il sacco amniotico, nel corso dei nove mesi, si dilata per assecondare la crescita del bebè, che avvolto dalle membrane e dal liquido amniotico deve avere lo spazio necessario per muoversi, girarsi, allungare braccia e gambe.

Se nel pancione sono presenti due feti o addirittura tre o più, lo spazio all’interno del sacco amniotico si riduce di conseguenza. I tessuti uterini non riescono a dilatarsi oltre a una certa dimensione, quindi una volta raggiunta la massima capacità esiste il rischio che le membrane si rompano.

Una complessa rete di messaggi biochimici si attiva per impartire all’organismo il segnale che utero e sacco amniotico non sono in grado di resistere oltre. Hanno quindi inizio le contrazioni, che preparano al parto. I gemelli nascono in anticipo perché, proprio per una ragione di spazio, questo meccanismo inizia ben prima di quanto avviene nella gestazione singola.

A volte è obbligatorio il cesareo

Se nel pancione ci sono due bimbi e la gravidanza non ha mostrato problemi durante i controlli mensili, la nascita può verificarsi anche alla 38-39a settimana, ma di solito i gemelli nascono in anticipo, attorno alla 36-37a. Il parto può avvenire per via vaginale, naturale o indotto, a patto che entrambi i feti si presentino in posizione cefalica, ossia con la testa rivolta verso il canale del parto, o che almeno il primo gemello sia nella posizione corretta. Se, invece, i due bambini non sono correttamente posizionati, è necessario ricorrere a un cesareo.

Il parto operativo è obbligatorio quando i gemelli sono due, nel caso in cui condividano la stessa placenta e lo stesso sacco amniotico. Se invece sono presenti due placente e due sacchi amniotici, è possibile il parto vaginale. Il taglio cesareo si deve effettuare anche in caso di gravidanze con tre gemelli o più.

Questa scelta è obbligatoria, come stabilito dalle raccomandazioni di varie associazioni mediche come la Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia, per evitare di sottoporre la donna a uno sforzo intenso e per non rischiare di provocare sofferenza fetale ai bambini che si trovano ancora nell’utero materno. In tutti questi casi il cesareo viene pianificato per tempo, cercando di lasciare sviluppare i gemelli il più possibile nell’ambiente uterino dietro controllo ostetrico regolare.

 
 

Da sapere

I gemelli alla nascita hanno un peso di circa il 27% in meno rispetto ai bambini nati da gravidanze singole. Il peso medio di un bebè a fine gravidanza singola è di circa 3 chili, mentre due gemelli arrivano in media a poco meno di 2 chili ciascuno.

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